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Statistiche meteorologiche 2017 : NOVEMBRE

Il mese di novembre iniziava all’insegna della stabilità atmosferica su gran parte della Penisola con temperature al di sopra delle medie del periodo per la prolungata azione dell’alta pressione sub-tropicale sul bacino del Mediterraneo. La siccità stringeva d’assedio tutte le regioni, mentre Piemonte, Valle D’Aosta e Lombardia registravano decine di incendi lungo le Prealpi.

Cartina cromatica che evidenzia la depressione in formazione sul Golfo Ligure e che avrebbe dato luogo alle precipitazioni autunnali sulle regioni settentrionali
La svolta autunnale si registrava nel primo weekend con l’arrivo di una debole depressione dalla Penisola Iberica che, rinvigorita da aria fredda in discesa dall’Islanda, attivava l’eroica perturbazione atlantica che avrebbe frantumato il muro anticiclonico presente sul bacino del Mediterraneo.
Tornavano così  le sospirate piogge sulle regioni centro-settentrionali e copiose nevicate sull’arco Alpino (in discesa fin verso i 1000 m di quota), mettendo fine al lungo e preoccupante periodo di siccità che aveva visto torrenti in secca, fiumi ridotti al lumicino e laghi depauperati di migliaia di metri cubi d’acqua.

Nei giorni seguenti si attivava una circolazione depressionaria sul mar Tirreno che stazionava sulle regioni centro-meridionali con fenomeni localmente intensi, prima di traghettare verso la Grecia. Seguiva aria fredda settentrionale che determinava un deciso calo delle temperature.
Eliminato il muro Anticiclonico, - diceva il meteorologo - che per settimane e settimane ha tenuto ostaggio la nostra Penisola, le grandi depressioni puntano dritte al Mediterraneo, ottima occasione per dare un sollievo alle nostre terre ed ai nostri ghiacciai”.

Crollato definitivamente il muro anticiclonico, nei giorni seguenti il nostro territorio si trovava nel mirino delle perturbazioni Atlantiche e delle grandi depressioni fredde del nord Europa.

Infatti nel corso della seconda settimana, una nuova perturbazione atlantica interessava in modo particolare la fascia Tirrenica dove si registravano piogge torrenziali che colpivano la costiera Amalfitana.

Cartina cromatica che mostra la prima colata autunnale di aria artica nel bacino del Mediterraneo
Intanto, la prima depressione fredda attivava i motori e, a metà mese, correnti fredde di origine artica (prima fase di stampo invernale), raggiungevano il Mediterraneo, imbiancando con diversi centimetri di neve Bologna e sferzando con raffiche di vento le coste della fascia adriatica, associate a intensi scrosci di pioggia, mentre le prime nevicate ricoprivano l’Appennino Marchigiano e Abruzzese fino a 1000 m di quota. Il crollo termico interessava tutte le regioni è durava per alcuni giorni.

In queste ultime settimane la nostra Penisola ha tirato un sospiro di sollievo. – diceva il meteorologo -  Infatti, grazie alla scomparsa del muro anticiclonico, le grandi perturbazioni Atlantiche sono riuscite a penetrare nel Mediterraneo "regalando" una discreta distribuzione di precipitazioni. Altra notizia positiva è da ricercare nell'arrivo delle prime nevicate su Alpi ed Appennino”.

All’inizio della terza settimana le regioni meridionali risentivano marginalmente del passaggio di un fronte freddo sui Balcani, ma dal giorno successivo prendeva il via una fase stabile che durava fino al quarto weekend, col ritorno delle nebbie al nord ed accumulo di sostanze inquinanti nei grandi centri urbani.

Cartina cromatica che mostra le seconda irruzione di aria artica verso il MEditerraneo occidentale


Il mese di novembre si chiudeva col “botto”. Infatti, il “generale Inverno” con le sue truppe fredde faceva assaporare l’inizio della stagione invernale. Infatti, a seguito dell’espansione verso nord dell’anticiclone delle Azzorre, nuove correnti artiche (2° fase fredda autunnale!), scendevano di latitudine raggiungendo il bacino del Mediterraneo. La Penisola si ritrovava in una situazione prettamente invernale ed episodi nevosi interessavano le regioni nord-orientali e quelle centrali.
La fase fredda durava diversi giorni e raggiungeva il suo apice nei primi giorni di dicembre.





Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 gg. media dal 1980 diff.
13 5 12 40,5   33,2 +7,3% 117,6 181,6 175,0 6 7,5 -1,5
NOVEMBRE '17 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2016 al 30.11.2017 = -634,8 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959- 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
7,23 7,45 -0,22 6,03 20,0 3 24,4 2015 -3,0 28 -7,6 1998

Le piogge autunnali
La stagione autunnale 2017, come accade da qualche anno, è risultata generalmente mite. Sullo scenario Europeo si sono alternate fasi cicloniche atlantiche e promontori anticiclonici di prevalente matrice nord-africana.

Insolito per valori di temperatura ed assenza di precipitazioni è risultato il mese di ottobre, "la classica ottobrata", caratterizzato da un clima di tarda estate che al sud ha favorito la prosecuzione della stagione estiva.

La prima fase fredda, con irruzione di aria artica verso il bacino del Mediterraneo, è stata registrata il 15 novembre, a cui è seguita una seconda sul finire del mese, per poi protrarsi al mese successivo.

Con riferimento alla temperatura, mentre ottobre (+0,86°C) ha fatto registrare un incremento medio rispetto ai valori pluriennali, settembre (-0,83°C) e novembre (-0,22°C) hanno manifestato una tendenza inversa. Particolarmente significativo l'incremento registrato ad ottobre, fenomeno che si inserisce con prepotenza nelle statistiche del NOAA (National Oceanic and Atmosferic Administration) nel cui rapporto si legge: "come si rileva da diversi anni, è confermato un incremento medio annuo della temperatura media del Pianeta, da quando hanno avuto inizio le rilevazioni, ovvero il 1880 e questo da imputare al crescente riscaldamento degli oceani".

Riscaldamento che, anche quest'anno, ha interessato tutti i mari, compreso il mar Mediterraneo (fino a 29/30°C la temperatura delle acque superficiali del mar Tirreno meridionale e mar Ionio), dovuto al crescente numero di incursioni dell'anticiclone sub-tropicale. Fenomeno che giustifica la crescente intensità e violenza dei fenomeni meteorologigi che colpiscono periodicamente le nostra Penisola.

Dal punto di vista precipitativo, tutti e tre i mesi, settembre (-50%), ottobre (-99%) e novembre (-35%), hanno fatto registrare un quantitativo di pioggia inferiore alla media pluriennale che, con riferimento alla stagione autunnale raggiunge un deficit globale di -62%.

La temperatura media stagionale di 12,99°C ha registrato una leggera diminuzione di (-0,07°C) rispetto alla media pluriennale, ascrivibile ai valori, inferiori alla media, di settembre e novembre.


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