MeteoBrebbia, navigazione veloce.
menu principale | contenuto principale | menu secondario | piè di pagina
logo dell'Associazione Varesina per l'Eco-Speleologia

via IV Novembre, 27
tel. 0332 770456
fax 0332 970730
sei in home >> archivio dati >> 2017 >> dicembre'16

contenuto

Statistiche meteorologiche 2017 : DICEMBRE '16

L’inizio di dicembre era caratterizzato dal passaggio del primo flusso freddo della stagione invernale. In discesa dalla Penisola Scandinava, esso si dirigeva verso i Balcani e lambiva solo la fascia adriatica meridionale.

Figura cromatica che mostra l'area anticiclonica sul Mediterraneo occidentale ed Europa
Seguiva l’espansione verso nord-est di una robusta figura anticiclonica che raggiungeva il suo picco massimo nella giornata dell’Immacolata e assicurava per le regioni centro-settentrionali tempo stabile e soleggiato, con temperature medie superiori ai valori del periodo. Di contro, lo scarso rimescolamento verticale dell’aria, associato al ritorno di aria fredda dai Balcani, faceva crollare le temperature minime con ricomparsa delle nebbie nelle valli e accumulo di inquinanti al suolo. Le regioni meridionali e le due Isole maggiori risentivano per diversi giorni di un flusso di correnti umide meridionali e copiose precipitazioni interessavano, in particolar modo, la costa est di Sardegna e Sicilia e la fascia ionica della Calabria.






figura cromatica che mostra l'area depressionaria in arrivo sull'Italia figura cromatica che mostra il flusso freddo in arrivo dai Balcani e che accentuerà i fenomeni legati alla depressione in arrivo da ovest
Nei giorni seguenti, si esauriva la fase perturbata meridionale e si consolidava il promontorio anticiclonico (venivano azzerate le proiezioni matematiche della prima irruzione fredda stagionale da est),  mentre correnti da nord raggiungevano la regione padano alpina, scorrendo tra il promontorio anticiclonico esteso dall’entroterra africano al mare del Nord e la bassa pressione in evoluzione sull’Europa orientale, con conseguente abbassamento delle temperature e la discesa dello zero termico a quota 2000 metri.

Al sole in montagna si contrapponevano le nebbie sulla Pianura Padana e, di giorno in giorno, si accentuava il fenomeno dell’inversione termica, che causava l’accumulo di polveri sottili nelle grandi città, mentre la singole Amministrazioni comunali emanavano ordinanze per limitare il traffico cittadino.

Nella giornata del 19 si registrava un deciso cambiamento di circolazione. Infatti, entrava nel Mediterraneo occidentale una depressione formatasi sulla Penisola Iberica. Posizionandosi col suo minimo barico sul mar Tirreno, richiamava correnti umide meridionali, che si sovrapponevano ad aria fresca proveniente dai Balcani e davano luogo a precipitazioni nevose che raggiungevano la pianura su tutto il settore di nord-ovest, mentre piogge intense interessavano gran parte della fascia tirrenica, la Sardegna e, nei giorni successivi, anche la Sicilia.

Era solo un “disperato tentativo del generale inverno di dare un segnale della sua presenza “ – diceva il meteorologo. Infatti, col solstizio d’inverno, l’azione dell’alta pressione bloccava la strada sia ad ovest che da nord e da est a qualsiasi tentativo del “generale inverno” di portare il vero inverno alle nostre latitudini.

Figura cromatica che mostra l'espansione verso nord dell'anticiclone sub-tropicale
La robusta figura anticiclonica regalava a tutte le regioni un Natale mite, con tanto sole in montagna e sulle zone costiere, ma  molta nebbia sulle pianure del nord. L’aumento delle temperature (soprattutto in quota), accentuava il fenomeno dell’inversione termica e l’accumulo di inquinanti sulle grandi città.


Sul finire del mese, la fascia adriatica e le regioni meridionali erano investite da un flusso freddo in discesa dalla Russia e diretto prevalentemente verso i Balcani. Un timido assaggio invernale che ricopriva con una spolverata bianca le colline di Abruzzo e Puglia.


Il mese si concludeva all’insegna dell’alta pressione da nord a sud della Penisola, una delle ultime anomalie di un anno solare che ne aveva viste un po' troppe.


Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq NEVE
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959 - 1983 cm mese media dal 1980 gg. con neve
18 4 9 45,6 34,0 +11,6% 10,8 84,4 82,2 0,5 6,4 1
DICEMBRE '16 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2016 al 31.12.2017 = -73,6 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
4,10 3,23 +0,87 2,7 16,0 1 18,8 1991 -4,4 29 -11,2 2009