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Statistiche meteorologiche 2016 : OTTOBRE

Il mese di ottobre iniziava col transito della prima perturbazione del mese, ma i fenomeni ad essa associati erano sparsi e poco significativi. Seguivano alcuni giorni di tempo stabile e soleggiato favorito dall’anticiclone delle Azzorre.

cartina cromatica che mostra il nucleo di aria fredda siberiana in discesa verso il bacino del Mediterraneo

Il cambiamento che avviava la stagione autunnale, si registrava a partire dal giorno 6. Infatti, a seguito della migrazione dell’anticiclone delle Azzorre verso la Scandinavia, un primo nucleo di aria fredda siberiano scendeva di latitudine, raggiungendo il nord-est e il medio adriatico e attivava una circolazione depressionaria sulle regioni centro-meridionali. Fenomeni temporaleschi e significative precipitazioni interessavano le regioni centrali, a partire dalla Sardegna e, successivamente, quelle meridionali, mentre un deciso calo termico interessava le regioni settentrionali, fenomeno che si accentuava nei giorni successivi (le minime toccavano i 2°C, per l’arrivo dei venti di Bora sulla Pianura Padana). La neve imbiancava le vette alpine nord-orientali fino a 1500 metri di quota.









mappa delle precipitazioni sulle regioni centro-settentrioanli
A distanza di una settimana e dopo una temporanea pausa anticiclonica all’insegna di ampie schiarite su tutte le regioni con temperature minime prossime allo zero a quota collinare, da  giovedì 13 iniziava un deciso peggioramento sulle regioni nord occidentali, Sardegna e fascia tirrenica settentrionale con l’arrivo di una  perturbazione atlantica che richiamava intensi correnti umide da sud/ovest. I fenomeni raggiungevano la massima intensità il giorno successivo, quando tutto il centro-nord era sotto un fitto strato di nubi e intense precipitazioni interessavano Liguria (nubifragio e ingenti danni a Genova), Piemonte, Lombardia, Liguria e alta Toscana, per poi estendersi al nord est (nubifragi e gravi danni in Veneto), mentre abbondanti nevicate ricoprivano tutto l’arco alpino oltre i 1500 metri di quota.


Seguiva un recupero barico e il terzo weekend del mese regalava un caldo sole autunnale a gran parte della Penisola, …esaltando i caldi colori autunnali delle caducifoglie.



La fase stabile durava fino al successivo martedì, quando le previsioni annunciavano un nuovo peggioramento per l’arrivo di correnti fredde settentrionali. Infatti, un vortice freddo scendeva di latitudine e stazionava per alcuni giorni sull’Europa centrale, penalizzando in particolar modo le regioni di nord-est con un sensibile calo termico e precipitazioni localmente intense.

cartina cromatica che mostra il secondo nucleo di aria fredda che raggiunge il bacino del Mediterraneo all'inizio della terza decade

Nel quarto weekend si riattivava la circolazione atlantica, pilotata da un vortice ciclonico presente sulla Penisola Iberica. Esso richiamava correnti umide da sud-ovest, in seno alle quali, per alcuni giorni, scorrevano corpi nuvolosi diretti verso la Sardegna e le regioni settentrionali. La domenica risultava grigia e uggiosa, ma la  pioviggine era un toccasana per le grandi città, come Milano dove, da oltre 35 giorni si era superata la soglia di concentrazione delle polveri sottili. Al sud della Penisola, gli intensi venti sciroccali facevano impennare le temperature che superavano di gran lunga i valori medi stagionali e qualcuno tornava a fare un tuffo nelle tiepide acque del mar Ionio.






Tra le giornate di mercoledì 26 e giovedì 27, in arrivo da nord-est, transitava sulla Penisola, da nord a sud, un fronte freddo che generava fenomeni temporaleschi localmente intensi e violenti scrosci di  pioggia. Parallelamente si registrava un significativo calo delle temperature.

cartina cromatica che mostra il promontorio anticiclonico nord-africano alla conquista della Penisola


Concludeva il mese un weekend all’insegna del sole e temperature miti autunnali per tutta la Penisola. Infatti, un promontorio anticiclonico di matrice nord-africano risaliva verso il Mediterraneo e l’Europa centro-occidentale e stabilizzava le condizioni meteo per diversi giorni.










Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959-1983 gg. media dal 1980 diff.
10 7 14 31,3 33,7 -2,4% 143,8 174,6 183,1 4 6,1 -2,1
OTTOBRE '16 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2015 al 31.10.2016 = -119,9 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959- 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
12,70 13,22 -0,52 11,93 22,5 2 30,4 2011 2,5 12 -4,0 1997


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