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Statistiche meteorologiche 2016 : GIUGNO

immagine satellitare che mostra le precipitazioni in atto sull'ItaliaNella prima settimana di giugno le regioni settentrionali e parte di quelle centrali risentivano della circolazione depressionaria giunta dall’atlantico all’Europa centrale, sul finire di maggio. La stessa, chiusa ad ovest ed a est da due aree anticicloniche, stazionava in loco per diversi giorni e fino al suo colmamento. Nel contempo, il vortice ciclonico, denominato dai media “Valchirie”, veniva attivata da correnti umide meridionali e flussi di aria artica.

Temporali localmente intensi, grandinate e trombe d’aria interessavano la fascia alpina e diverse aree della Pianura Padana, ma senza gravi conseguenze, salvo per i valori di temperatura decisamente inferiori alle medie del periodo. Al di là delle Alpi, le piogge diventavano insistenti e alluvionali per la Baviera e la Francia (a Parigi, il livello della Senna cresceva di quasi 6 metri,  diversi quartieri restavano sott’acqua e al museo del Louvre le opere d’arte venivano trasferite ai piani alti), con ingenti danni alle abitazioni e infrastrutture, ritardi nei collegamenti stradali e ferroviari e, purtroppo, anche vittime civili.

Ecco come la cronaca documentava gli eventi alluvionali  di Francia e Germania:
l'esondazione della Senna a Parigi esondazioni in Germaniaconseguenze delle esondazioni in Germania














Le regioni centro meridionali restavano protette da un cuneo dell’anticiclone nord-africano che anticipava temperature di piena estate (36°C).

cartina cromatica che mostra l'espansione dell'anticiclone sull'Europa e sull'Italia

Seguiva una breve fase meteorologica stabile, con aumento delle temperature, per una temporanea espansione verso nord dell’anticiclone nord-africano. Ma all’inizio della seconda decade, si riattivava la circolazione nord atlantica, pilotata da una depressione presente sulle Isole Britanniche. Due fronti temporaleschi raggiungevano la Penisola, interessando gran parte delle regioni, da nord a sud, con fenomeni localmente intensi e grandinigeni.






vignetta umoristica che mostra una Italia caratterizzata da due situazioni meteo

Nel corso della terza settimana l’Italia registrava due diverse situazioni meteo;  mentre il nord era interessato da frequenti passaggi temporaleschi, il centro-sud era investito dalla prima ondata calda della stagione, per l’espansione verso nord di un promontorio anticiclonico di origine nord-africana.


Decisamente critico risultava il giorno 16. Infatti, mentre le regioni settentrionali erano investite da una intensa perturbazione, alimentata da correnti umide sud-occidentali, che generava nubifragi, grandinate, intensa attività elettrica e violente raffiche di vento, la Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia erano investite da un’ondata di aria torrida sciroccale (con temperature fino a 45°C), che alimentava violenti incendi nel Palermitano.





cartina cromatica che mostra la decisa espansione verso nord dell'anticiclone nord-africano
Nei giorni seguenti si formava sul mar Tirreno un'area di bassa pressione che scendeva di latitudine e stazionava per diversi giorni tra la Tunisia e la Sicilia, dove si registravano locali fenomeni di instabilità, mentre le regioni settentrionali erano raggiunte da un promontorio anticiclonico azzorriano, rinvigorito da correnti calde in risalita dal Marocco.  Il solstizio avviava l'estate anche per le regioni settentrionali, stabilizzando le condizioni meteo e facendo registrare un significativo incremento delle temperature. Infatti, in pochi giorni le massime superavano i 30°C  (34,5°C il giorno 24).

Nell’ultimo weekend, una nuova instabilità interessava la fascia alpina per il passaggio di un fronte temporalesco legato ad una depressione in transito sull’Europa centrale. I fenomeni risultavano particolarmente violenti nel bergamasco dove si registravano nubifragi e una violenta grandinata.

A fine mese riprendeva vigore l’anticiclone delle Azzorre che assicurava tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni (salvo locali temporali pomeridiani lungo la fascia alpina e catena appenninica) e le temperature registravano valori consoni alle medie del periodo.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
6 14 10 34,8 47,0 -12,2% 164,7 148,5 146,0 9 6,3 +2,7
GIUGNO '16 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2015 al 30.06.2016 = +16,1 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959-1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
21,57 21,80 -0,23 18,94 34,5 24 36,5 2003 12,0 1 6,0 1991


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