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Statistiche meteorologiche 2016 : AGOSTO

Dopo il passaggio del fronte temporalesco di file luglio, l’anticiclone delle Azzorre si estendeva verso est e assicurava tempo stabile e soleggiato nei primi giorni di agosto. L’anticiclone, definito dai media “Azzurro”, per via dell’aria mite atlantica, assicurava sole e caldo su gran parte delle regioni, con brezze lungo le coste e qualche temporale pomeridiano di calore sulla fascia alpina o lungo l’Appennino. Le temperature tornavano nei valori medi del periodo, ma col passare dei giorni si accentuava il fenomeno afa.

il fronte temporalesco visto dal satellite
Nella serata del giorno 4 giungeva sulle regioni di nord-ovest il primo fronte temporalesco del mese, veloce, ma intenso. Ben strutturato e compatto, dava luogo a consistenti scrosci di pioggia e intensa attività elettrica. I fenomeni andavano avanti per tutta la notte e parte del giorno dopo.

Nei giorni seguenti, traghettava inizialmente verso sud-est, interessando la fascia adriatica, ma poi si spostava verso il mar Tirreno, per via della formazione di un’area di bassa pressione, e nel corso del primo weekend interessava anche le regioni meridionali, fino alla sua completa attenuazione.

Le temperature registravano una sensibile diminuzione, ma ben presto, tornavano ai valori medi del periodo, per l’espansione verso est dell’anticiclone delle Azzorre che assicurava una nuova fase di stabilità atmosferica.



cartina barica che mostra il vortice in discesa dal nord Europa
Nei giorni seguenti, l’alta pressione si consolidava e attenuava una nuova corrente di aria fredda in discesa dal nord Europa. Questa raggiungeva la catena alpina il giorno 10, con la seconda perturbazione del mese che dava luogo a fenomeni localmente intensi, per via del notevole constrasto termico (nubifragio su Busto Arsizio, grandinata nel Bergamasco). Nel suo movimento verso sud-est, la circolazione depressionaria, percorreva la fascia adriatica, raggiungendo, in forma attenuata, le regioni meridionali e la Sicilia.


Si giungeva così a Ferragosto, una giornata all’insegna dell’alta pressione su tutte le regioni e con un clima tipico dell'estate mediterranea, senza anomale ondate di calore.

Nei giorni seguenti continuava la fase estiva su gran parte della Penisola, mentre al nord, il parziale indebolimento dell’alta pressione, favoriva l’infiltrazione di correnti fresche atlantiche. Ne seguiva una certa instabilità con la formazione di temporali sparsi su Alpi e Prealpi. Fenomeni che, in alcuni casi, sconfinavano anche in pianura. Le temperature diminuivano leggermente al nord, rientrando nei valori medi stagionali, mentre non subivano grandi variazioni altrove che restavano ben oltre la media.

Il terzo weekend vedeva l’arrivo del terzo fronte temporalesco di agosto, pilotato da un profondo vortice presente sull’Irlanda. Esso attraversava le regioni settentrionali da ovest ad est e dava luogo a fenomeni localmente intensi (53,5 mm/mq la pioggia registrata dal nostro punto di osservazione e 86 mm/mq a Campo dei Fiori, in circa 5 ore).

artina cromatica che mostra l'espnasione verso nord dell'anticiclone nord-africano
L’ultima decade del mese era caratterizzata da tempo stabile e insolitamente caldo per il periodo. Infatti, un promontorio dell’anticiclone nord-africano, dalla Penisola Iberica si allungava sull’Europa centrale, fino a raggiungere la Scandinavia. Già da lunedì 22 agosto, sulle regioni centro-settentrionali si raggiungevano condizioni di stabilità con cielo sereno e temperature in aumento, mentre al sud si registrava una certa instabilità, fino a metà settimana.

Come mostra la mappa barica, il promontorio anticiclonico raggiungeva la massima stabilità nella giornata del 24 agosto. Le temperature registravano valori superiori alle medie del periodo, ma le correnti fresche in rotazione da est mitigavano il soffio caldo africano e le temperature massime non superavano i 31-32°C in pianura.


cartina barica che mostra l'area depressionaria sul golfo Ligure

Chiudeva il mese, un fronte temporalesco in arrivo dalla Francia e pilotato da una depressione presente sulle Isole Britanniche. Esso dava luogo a fenomeni locali e generava un’area ciclonica, che attraversava la Penisola da nord a sud.
La scarsa intensità, evitava ulteriori disagi alle popolazioni della provincia di Rieti, colpite dal violento terremoto del 24/8.
Le temperature non subivano significative variazioni, rispetto ai valori medi stagionali.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
16 11 4 56,7 55,4 +1,3% 128,3 140,8 141,3 4 6,4 -2,4
AGOSTO '16 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2015 al 31.08.2016 = -22,4 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959- 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
23,46 23,29 +0,17 20,38 32,6 28 37,5 2003 12,4 12 6,5 1995

Col mese di Agosto si archivia la stagione estiva 2016. Essa è stata caratterizza da variabilità al nord, per l'alternanza di promontori anticiclonici puntualmente demoliti dal passaggio di perturbazioni atlantiche e da una maggiore stabilità al centro-sud per l'azione più decisa e prolungata dell'anticiclone nord-africano.

Non è stata certo "l'estate rovente associata all'incubo afa," come paventavano i media a maggio, ma sicuramente calda con temperature medie che hanno sforato le medie stagionali di +0,17°C ad agosto e + 0,95°C a luglio, mentre giugno ha registrato un trend negativo (-0,23°C). Al contrario, le precipitazioni hanno registrato un incremento a giugno (+11%) e una diminuzione a luglio (-25%) e agosto (-9%).

La stagione era iniziata con un profondo vortice ciclonico in discesa dal nord Europa che aveva dato modeste precipitazioni sulle regioni settentrionali, ma che aveva causato fenomeni alluvionali in Francia e Germania (la Senna cresceva di ben 8 metri e la Baviera era sconvolta dai fiumi e torrenti in piena).
In giugno, l'Italia viveva due situazioni meteo antitetiche: le regioni settentrionali vivevano una variabilità per l'alternanza di temporanee espansioni dell'anticiclone delle Azzorre supportato in alcuni casi da quello nord-africano e fronti perturbati atlantici che producevano diverse occasioni di pioggia, mentre al centro-sud si attestava prepotentemente l'anticiclone nord-africano, facendo schizzare verso l'alto i valori di temperatura.

Tale situazione restava invariata fin quasi a metà luglio, quando anche le regioni centro-meridionali beneficiavano di un po' di refrigerio, assicurato da una fresca circolazione depressionaria che attraversava la Penisola e mitigava la cappa di aria rovente che vi stazionava da tempo. Nella seconda metà del mese l'anticiclone sub-tropicale tornava ad espandersi verso il bacino del Mediterraneo occidentale generando la terza ondata calda della stagione, ma le regioni settentrionali continuavano a risentire, seppure in minor misura rispetto al mese precedente, del passaggio di fronti temporaleschi atlantici.

Per le regioni settentrionali la variabilità si attenuava parzialmente in agosto. Infatti, dopo il passaggio della prima perturbazione atlantica di inizio mese, seguiva una fase stabile da nord a sud della Penisola, con incremento delle temperature. A metà mese un fronte temporalesco atlantico assicurava gran parte della pioggia mensile, ma nei giorni seguenti, l'anticiclone nord-africano puntava fin sulla Scandinavia e assicurava una lunga fase stabile e secca.

Come per lo scorso anno, nel corso della stagione si sono registrate 5 fasi stabili (nella prima e terza decade di giugno, la terza settimana di luglio, nella prima e terza decade di agosto). Alcune di esse sono state assicurate dall'anticiclone delle Azzorre, latitante in questi ultimi anni, mentre in altre si è imposto prepotentemente il soffio caldo dell'anticiclone nord-africano. Infatti, i valori medi giornalieri, in alcuni casi hanno superato di 4°C quelli medi del periodo e, talvolta, seppur in misura minore rispetto allo scorso anno, si è intensificato il fenomeno "afa".

Con riferimento ad alcuni elementi climatici, la temperatura media stagionale ha registrato un modesto incremento (+0,30°C) rispetto alla media pluriennale (23,10°C), mentre le precipitazioni stagionali sono diminuite del 6% (372,8 mm/mq contro una media di 395,0 mm/mq); 27 i giorni di pioggia e 21 i temporali, di cui uno con grandine.


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