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Statistiche meteorologiche 2015 : APRILE

Nei primi giorni di Aprile, la Penisola continuava ad essere interessata dalla circolazione nord occidentale che dava luogo ad una generale instabilità sul resto della Penisola, mentre le regioni settentrionali erano spazzate da intensi venti di foehn.

Mappa delle precipitazioni sulla Penisola In coincidenza del primo weekend, quello di Pasqua, la fase di variabilità coinvolgeva anche le regioni settentrionali, ma con poca pioggia, molto vento e un sensibile abbassamento delle temperature, per l’arrivo di una perturbazione dal nord Europa.
Infatti, il venerdì santo iniziava con uno splendido sole, ma a partire dal pomeriggio si registrava un aumento della nuvolosità sulle Alpi che, nella giornata di sabato e domenica, dava luogo ad una diffusa variabilità al nord, ma senza fenomeni significativi, mentre intense precipitazioni colpivano le regioni centrali (piuttosto bagnata risultava la celebrazione pasquale in piazza S. Pietro!). Nella giornata di pasquetta, mentre al nord tornava a splendere il sole, sulle regioni centro-meridionali si instaurava una circolazione depressionaria, con ritorno di aria fredda dai Balcani e, per oltre 48 ore, dava luogo a piogge intense e forti raffiche di vento. Le temperature diminuivano significativamente con neve a quota collinare anche il Puglia (ad Altamura il giorno 7), mentre sulle pianura del nord ricompariva la brina.

Cartina cromatica-isobarica che mostra l'espansione dell'anticiclone delle Azzorre sull'Europa centrale e bacino occidentale del Mediterraneo.
Alla circolazione depressionaria dalle caratteristiche quasi invernali, soprattutto per il centro-sud, seguiva un periodo di stabilità atmosferica con l’estensione verso est di un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre. Le temperature recuperavano sia nei valori minimi che in quelli massimi e il clima diventava decisamente.

Nei giorni seguenti, il soleggiamento sempre più intenso e la spinta verso nord di un promontorio anticiclonico nord africano, portavano ad un’impennata delle temperature (+ 6.9°C l’incremento medio del 14/4) che assicuravano un clima riscontrabile sul finire di maggio o nella prima decade di giugno.




Mappa delle precipitazioni sulla Penisola.
A metà mese, il muro anticiclonico cedeva sotto la spinta di un fronte temporalesco atlantico, rinvigorito da un nucleo freddo proveniente dalla Scandinavia. Tornavano le piogge su gran parte della Penisola, ma, ancora una volta, risultavano poco significative per le regioni settentrionali.

 Alla circolazione da ovest seguiva quella da nord e poi da est che riportava le temperature nei valori medi stagionali ma, con un crollo dei valori minimi; infatti, al mattino del giorno 20 un velo di brina ricopriva i prati. 




Mappa barica sull'Europa Centrale
Seguivano alcuni giorni di tempo stabile e soleggiato che avevano come protagonista l’anticiclone nord-africano.
Nell'ultima settimana, riprendeva vigore la circolazione atlantica con le prime vere perturbazioni equinoziali. Infatti, a conclusione di un mese pressoché asciutto, l’avanzata di una bassa pressione dalla penisola Iberica era accompagnata da correnti umide sud-occidentali che assicuravano copiose e localmente intense precipitazioni tra domenica 26 e lunedì 27 aprile sulle regioni centro-settentrionali. Le temperature diminuivano sensibilmente e ricompariva la neve a 1800 metri di quota.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
16 9 5 52,7 40,2 +12,5 126,5 175,5 147,0 1 2,1 -1,1
APRILE '15 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2014 al 30.04.2015 = +22,3 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
14,42 13,04 +1,38 11,20 28,6 14 33,2 2011 0,2 8 -3,5 2003

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