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Statistiche meteorologiche 2014 : MAGGIO

cartina cromatica che mostra la discesa di latitudine di un nucleo freddo
Nel mese di Maggio solitamente la stagione primavera raggiunge il suo culmine, ma come avevano indicato i modelli matematici, anche la prima settimana del nuovo mese era caratterizzata da condizioni di estrema variabilità, a tratti perturbata. Questo perchè l'alta pressione delle Azzorre e quella sub-tropicale non erano ancora in grado di assicurarsi il dominio sul bacino centrale del Mediterraneo e tale situazione favoriva le depressioni atlantiche che inviavano nuove perturbazioni verso la nostra Penisola.



mappa delle precipitazioni sulla PenisolaInfatti, dopo un 1° maggio soleggiato e gradevole, il giorno dopo giungeva sulle regioni settentrionali la prima perturbazione del mese, con nuove precipitazioni e un significativo abbassamento delle temperature. (Un fenomeno precipitativo particolarmente intenso colpiva la città di Senigallia e diversi quartieri erano sommersi da acqua e fango).

Nei giorni seguenti il vortice depressionario traghettava verso sud-est interessando le regioni centro-meridionali, mentre al nord della Penisola persisteva una certa variabilità; infatti, nel corso della giornata, occhiate di sole si alternavano a cumuli pomeridiani che generavano qualche fenomeno temporalesco su Alpi e Prealpi.


Cartina cromatica che mostra il cuneo anticiclonico sul bacino del Mediterraneo
Per alcuni giorni riprendeva vigore il campo anticiclonico, ma sul finire del primo weekend le depressioni atlantiche lo erodevano sul fianco occidentale e la seconda perturbazione del mese raggiungeva la fascia alpina con un treno di temporali.

Seguiva una rimonta anticiclonica, ma poco vigorosa; infatti un nuovo fronte temporalesco raggiungeva le regioni settentrionali domenica 11 maggio con rovesci di pioggia e fenomeni grandinigeni, che dalle Alpi si estendevano alla Pianura Padana.

Il fronte era seguito da intense correnti settentrionali che generavano un'estesa area depressionaria sulle regioni centro-meridionali.
Il vortice ciclonico stazionava sull'Italia con intensi venti di maestrale, violente mareggiate lungo le coste e copiose precipitazioni, associate talvolta a fenomeni grandinigeni.


cartina cromatica che mostra il profondo vortice ciclonico presente sulle regioni centro-meridionali della Penisola
Nei giorni seguenti, traghettava lentamente verso est ma, ancora venerdì 16 maggio, faceva sentire i suoi effetti su gran parte della Penisola; infatti, mentre le regioni meridionali erano interessate da piogge e mareggiate, quelle settentrionali erano spazzate da intensi venti di foehn che duravano per tre giorni consecutivi.

Nel corso dell'ultima decade l'anticiclone delle Azzorre tornava ad estendere un braccio verso est, supportato da quello africano, ma dell'incremento barico ne beneficiavano solo le regioni centro-meridionali, dove la stabilità atmosferica e il soleggiamento incrementavano le temperature, dando vita ad una situazione climatica di inizio estate.
Su quelle settentrionali, invece, proseguiva il braccio di ferro tra l'alta pressione e le correnti umide occidentali attivate da una profonda depressione che scendeva di latitudine, fin sulle coste del Portogallo.
La circolazione atlantica erodeva il fianco occidentale della cupola anticiclonica e diverse perturbazioni attraversavano la fascia alpina con fenomeni temporaleschi che, talvolta sconfinavano verso la Pianura Padana, interessando anche la Sardegna e alcune regioni centrali.

Le temperature non registravano significative variazioni, restando prossime alle medie del periodo, ma con qualche grado in meno nei valori massimi.

mappa delle precipitazioni sulla fascia adriatica
Sul finire del mese, poi, faceva irruzione da nord/est un nucleo di aria fresca che accentuava l'instabilità sulla fascia alpina e pianura Padana con fenomeni localmente intensi (come quello che interessava Monza e provincia nella giornata di sabato 31 maggio), per poi estendersi alla costa adriatica.

 

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
6 21 4 45,5 43,2 +2.3% 74,5 176,8 177,5 4 5,2 - 1,2
MAGGIO '14 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2013 al 31.05.2014 = +394,4 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
17,74 17,92 -0,18 14,98 28,5 30 34,4 2001 6,0 15 1,5 1991

CONSIDERAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLA PRIMAVERA

La stagione primaverile 2014 è iniziata in gran forma a marzo e, dopo una breve interruzione, proseguita per i primi 20 giorni di aprile, con clima mite e temperature gradevoli, dando vita ad una splendida fioritura di camelie, azalee, rododendri, ranuncoli, sambuco, robinie,... ma ha mancato maggio, il mese in cui raggiunge il culmine, prima di passare le consegne alla stagione estiva.
L'anticiclone delle Azzorre, che sembrava voler fare il direttore d'orchestra sul bacino del Mediterraneo, sul finire di aprile e per gran parte del mese di maggio ha dovuto ingaggiare un duro scontro con le depressioni atlantiche e qualche nucleo fresco in arrivo da nord-est.
Molto spesso, le correnti umide in arrivo da sud-ovest hanno coperto con nuvolosità stratificata i cieli della Penisola e diverse perturbazioni atlantiche hanno attraversato le regioni italiane, innescando temporali, talvolta grandinigeni, accompagnati da rovesci di pioggia e qualche tromba d'aria spettacolare nella sua evoluzione, ma fonte di gravi danni, mareggiate lungo le coste e raffiche di foehn particolarmente intense in Pianura Padana.

La temperatura media stagionale è risultata di 14,44°C (+1,09°C rispetto alla media pluriennale), con un incremento a Marzo (+1,42°C) e Aprile (+1,71°C) e una modesta diminuzione (-0,18°C) a Maggio.
Di contro, le precipitazioni hanno registrato un deficit globale del 31%, con un modesto incremento a Marzo (+15%), ma con valori inferiori alla media sia in Aprile (-23%) che a Maggio (-58%).


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