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Statistiche meteorologiche 2014 : LUGLIO

Mappa delle precipitazioni sulle regioni settentrionaliIl mese di Luglio iniziava con un cielo per lo più sereno e soleggiato, ma già dal tardo pomeriggio del primo luglio, il cielo si copriva di nubi e, nel corso della notte, un intenso temporale assicurava 21 mm/mq di pioggia, a cui seguiva un deciso abbassamento delle temperature (quasi 5°C inferiori alla media del periodo).

Seguiva un recupero barico e il ritorno a condizioni di stabilità con cielo sereno, ma sul finire della prima settimana, giungeva sulle regioni settentrionali un secondo fronte temporalesco che percorreva tutta la fascia alpina, da ovest verso est, con fenomeni localmente intensi e nuove precipitazioni. Al sud persisteva il dominio dell'anticiclone nord-africano che assicurava tempo estivo e temperature che, sulle due isole maggiori, sfioravano i 36/37°C.
Passata l'onda depressionaria, fluiva da nord-ovest aria più asciutta che incrementava la pressione e ripuliva i cieli assicurando un buon soleggiamento. Le temperature ritornavano prossime ai valori medi stagionali con punte di quasi 31°C.

Mappa delle precipitazioni sulle regioni settentrionaliLa fase stabile risultava però di breve durata. Infatti, l'inizio della seconda settimana era caratterizzata dall'arrivo del terzo fronte temporalesco del mese, pilotato da una saccatura atlantica che, dalle Isole Britanniche scendeva fin sulle coste del Portogallo, con richiamo di correnti umide da sud-ovest. Dal primo pomeriggio di lunedì 7 luglio, rovesci e temporali si estendevano dalla regione alpina fin verso le zone di pianura dell'Italia settentrionale, mentre in tarda serata raggiungevano la Toscana e il Lazio. Le temperature, ancora una volta, registravano una sensibile diminuzione.
Nessuna variazione interessava il sud dove continuava incontrastato il dominio dell’anticiclone sub-tropicale che assicurava bel tempo e temperature stabili intorno ai 35/36°C.

Area depressionaria e mappa delle precipitazioni sulle regioni settentrionaliPer le regioni settentrionali la fase instabile si protraeva per tutta la seconda settimana; infatti, l'area depressionaria formatasi sulle coste del Portogallo, traghettava verso nord-est, persistendo sull'Europa centrale per diversi giorni. In essa si inserivano ulteriori fronti temporaleschi atlantici responsabili di rovesci e temporali, anche di forte intensità (come quello che colpiva l'area nord di Milano con esondazione del fiume Severo). Ai passaggi nuvolosi si alternavano brevi occhiate di sole, ma le temperature restavano inferiori alle medie del periodo e le condizioni climatiche di luglio richiamavano quelle della stagione primaverile.

Sicuramente si viveva una fase estiva molto particolare. Infatti, se il sud e gran parte del centro Italia erano favoriti dalla presenza dell'alta pressione che assicurava sole e caldo estivo, le regioni settentrionali risentivano di una circolazione depressionaria pilotata dall'Atlantico che generava condizioni di estrema instabilità.

Cartina cromatica che mostra l'espansione dell'anticiclone nord-africano

Un deciso cambiamento si registrava nel corso della terza settimana. Infatti, grazie alla spinta dell'alta pressione nord-africana, l'area anticiclonica raggiungeva anche le regioni settentrionali, spingendo il suo soffio caldo fin sull'Europa centrale e il crescente soleggiamento riportava le temperature nei valori medi del periodo.
Iniziava, così, la seconda fase calda della stagione con la temperatura massima che raggiungeva il valore di 33,8°C (il 17/7) e i valori medi che superavano di qualche grado quelle del periodo. Niente di eccezionale per il mese di luglio, se non per le caratteristiche anomale del mese centrale della stagione estiva (instabile, nuvoloso e insolitamente fresco).



Area depressionaria e mappa delle precipitazioni sull'ItaliaLa fase stabile e soleggiata si concludeva nella giornata di domenica 20/7, dopo appena una settimana dal suo inizio. Una circolazione depressionaria ad ovest delle Isole Britanniche protendeva una saccatura fin sul Golfo di Biscaglia richiamando aria calda e umida da sud-ovest verso la catena alpina. Nel contrasto con l’aria fresca atlantica, si generava un intenso fronte temporalesco che raggiungeva le regioni settentrionali con nuovi rovesci ed un'intensa attività elettrica.
La nuova settimana si apriva con temperature in calo e la formazione di un'area depressionaria che dalla fascia alpina scendeva lentamente verso l'Adriatico, interessando anche le regioni centrali e, in misura minore, quelle meridionali.

 MAppa dei temporali previsti sulle regioni settentrionaliL'alternanza di giornate con un po’ di sole ad altre passaggi temporaleschi proseguiva quasi come una normalità. Infatti, un intenso nucleo temporalesco interessava la Pianura Padana nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 luglio a cui seguiva, sabato 26/7, il passaggio di un nuovo fronte con fenomeni localmente intensi (da ricordare il nubifragio su Milano che portava, ancora una volta, all'esondazione del fiume Severo nell'area di Niguarda, mentre una violenta grandinata colpiva la provincia di Pesaro).
E, dopo una domenica nebbiosa, nel corso della mattinata (quasi fosse novembre), a chiudere un mese non proprio estivo, lunedì 28/7 giungeva dall'atlantico l'ultimo fronte temporalesco, anch'esso particolarmente intenso, con rovesci di pioggia e un'intensa attività elettrica, soprattutto per le regioni centro-settentrionali. Un violento nubifragio colpiva Varese nella mattinata di martedì 29/7 (124mm/mq in 24 ore) e alcuni comuni del varesotto, come Malnate, Viggiù, Gornate Olona, Tradate e Cantello, provocando allagamenti e smottamenti (1m d'acqua alla rotonda dell'Iper - sollevamento di tratti di asfalto tra la Schiranna e Calcinate per l'esplosione di uno scolmatore consortile - franato il muro di contenimento dell'asilo parrocchiale di Cantello - allagati diversi sottopassi a Tradate, la scuola materna e il Municipio di Malnate, alcune abitazioni di Viggiù per l'esondazione del torrente Bevera e alcune abitazioni di Gornate Olona per l'esondazione del fiume Olona).

Il sole ricompariva a fine luglio, a chiudere un mese anomalo per la stagione estiva, insolitamente fresco, con tanta pioggia e caratterizzato da frequenti e ampie escursioni termiche che hanno fatto soffrire non poche piante (sintomatico l'esempio di una giovane robinia completamente spoglia e con i germogli curvati verso il basso o altre con le foglie completamente ingiallite, come normalmente accade a fine settembre).

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
9 7 15 34,1 54,9 -20,8% 221,6 108,5 113,1 10 6,3 +3,7
LUGLIO '14 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2013 al 31.07.2014 = +459,1 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959-1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
22,11 24,17 -2,06 21,37 33,8 17 37,0 2006 10,2 9 8,5 2000


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