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Statistiche meteorologiche 2014 : GIUGNO

mappa delle precipitazioni sulla PenisolaLa fragilità dell'anticiclone delle Azzorre e di quello nord africano, almeno per le regioni settentrionali, persisteva anche per i primi giorni di Giugno. Infatti, alle correnti umide sud occidentali subentravano quelle fresche orientali con diminuzione delle temperature.
Ne seguiva una generale situazione di instabilità, con cielo sereno e buon soleggiamento al mattino, a cui seguivano rovesci di pioggia e temporali sparsi pomeridiani. Nell'immagine è visibile il fronte temporalesco atlantico in transito nella giornata di mercoledì 4 giugno.


cartina cromatica che mostra l'anticiclone nord-africano in risalita verso l'Europa centralemappa delle temperature sulla PenisolaQualche giorno dopo, l'anticiclone si prendeva la rivincita. Infatti, il soffio caldo dell'anticiclone nord africano risaliva fin al cuore dell'Europa centrale e assicurava diversi giorni di stabilità atmosferica. Prendeva così il via la prima fase calda della stagione estiva con le temperature che registravano un crescendo di valori, fino a 35-36°C nella giornata di giovedì 12 giugno, anche in Pianura Padana, a cui si associava il “fenomeno afa”.




cartina cromatica che mostra l'arrivo del nucleo di aria fresca dal nord Europa La fase calda, avvertita maggiormente nelle regioni settentrionali, si interrompeva a partire da venerdì 13 giugno, quando un nucleo di aria fresca scendeva dai paesi scandinavi.
mappa delle precipitazioni sulla PenisolaA causa del rilevante contrasto termico, il secondo weekend del mese era caratterizzato da violenti temporali, anche grandinigeni, che dalla fascia alpina si estendevano alle regioni settentrionali (Veneto e Lombardia, in particolare), per raggiungere anche quelle centrali (Emilia, Toscana e Marche), agli inizi della settimana successiva. A partire da domenica 15 giugno, le temperature registravano una significativa diminuzione, ma nei giorni seguenti, grazie ad un maggior soleggiamento, si riportavano ai valori medi stagionali.

cartina cromatica che mostra le aree di gran caldo in SiciliaCon l'inizio della terza decade prendeva il via la seconda fase calda della stagione e l'artefice era ancora una volta l'anticiclone sub-tropicale. Le regioni maggiormente interessate erano quelle centro-meridionali, con punte di gran caldo (fino a 40°C in alcune aree interne della Sicilia). mappa delle precipitazioni sulla fascia alpina

Al nord, invece, correnti instabili atlantiche favorivano l'aumento di instabilità, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, con fenomeni temporaleschi e rovesci di pioggia, localmente intensi (uno di questi interessava la provincia di Monza, mentre a Milano alcuni quartieri subivano le conseguenze dell'esondazione del fiume Lambro).



L'ultimo fronte temporalesco attraversava la fascia alpina sul finire del mese con fenomeni che, ancora una volta, risultavano localmente intensi e, talvolta, grandinigeni, mentre sulle regioni centro-meridionali continuava la fase estiva. Le temperature stentavano a raggiungere i valori medi del periodo sulle regioni settentrionali, mentre risultavano ben oltre le medie stagionali su quelle centro-meridionali.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
8 16 6 41,7 46,9 -5,2% 101,5 149,9 146,0 9 6,4 +2,6
GIUGNO '14 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2013 al 30.06.2014 = +346,0 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959-1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
22,16 21,75 +0,41 18,94 35,4 11 36,5 2003 11,8 1 5,6 1986


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