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Statistiche meteorologiche 2013 : OTTOBRE

cartina isobarica cromatica che mostra l'espansione dell'anticiclone delle Azzorre sul bacino del MediterraneoDopo il passaggio della perturbazione atlantica che sul finire del mese precedente aveva riportato le piogge sulle regioni settentrionali, nel corso della prima settimana di Ottobre l’anticiclone delle Azzorre riprendeva il dominio sull'Europa centrale e bacino del Mediterraneo. Si tornava a condizioni di stabilità atmosferica, ma da tale miglioramento erano escluse le valli del nord; infatti, per tutta la prima settimana, il cielo restava grigio e uggioso per via del ritorno di aria fresca da sud-est. Essa dava origine a nuvolosità stratificata che non riusciva a dissolversi neanche nelle ore più calde della giornata.

Nel primo weekend giungeva sulla Penisola un fronte atlantico che richiamava intense correnti sciroccali da sud-ovest. La fascia alpina era interessata da fenomeni di lieve entita. Al contrario, intense precipitazioni colpivano Liguria, Toscana (esondazioni e vittime si registravano nella provincia di Grosseto) e Lazio a seguito della formazione di un vortice depressionario sul mar Tirreno. Ostacolato nel suo movimento verso est dall'anticiclone russo, esso stazionava per alcuni giorni sulla Penisola dando luogo a fenomeni localmente intensi che si estendevano anche alle regioni meridionali e alla Sicilia. Ecco come si esprimeva il meteorologo:

Esondazione e allagamenti nel Grossetano Esondazioni e allagamenti nel Grossetano“Ai tanti che continuano a meravigliarsi come una perturbazione non certo intensa possa causare simili danni o che inveiscono contro la Protezione Civile per una mancata allerta meteo, si dovrà richiamare il generale disinteresse per la cosa pubblica, per l’incuria di corsi d’acqua ridotti a discariche a cielo aperto o case costruite in prossimità di corsi d’acqua, … senza trascurare che, come sottolineato più volte, in questi ultimi anni si assiste a una rarefazione, ma intensificazione dei fenomeni meteorologici (tanta pioggia in poco tempo!) che colpiscono un territorio già fragile dal punto di vista geologico”.

A seguito del colmamento della depressione e dell'estensione di un braccio dell'anticiclone delle Azzorre, fino al ricongiungimento con quello russo, seguiva una nuova fase stabile che si protraeva fino al termine della prima decade e assicurava un passaggio “dolce” dalla stagione estiva a quella autunnale, regalando un clima mite ed una splendida tavolozza di colori autunnali.

LA cartina cromatica mostra il nucleo di aria fredda polare sull'Europa centrale Mappa delle precipitazioni sull'Italia
Con l'inizio della seconda decade si assisteva ad un cambiamento significativo. Infatti, nel tardo pomeriggio di giovedì 10 giungeva sull'Europa centrale un vortice freddo di origine artica che richiamava correnti sud-occidentali verso la barriera alpina. Violenti temporali interessavano le Prealpi mentre la neve scendeva fino a quota 1000 metri (neve autunnale destinata a sciogliersi in breve tempo, ma sempre bella da ammirare!), per via di un deciso calo delle temperature (6°C la minima al piano di sabato 12 ottobre).

Nei giorni seguenti il vortice freddo stazionava sull'Europa centrale, oscillando tra le Isole Britanniche e la Polonia e richiamava verso il bacino del Mediterraneo correnti occidentali e ben tre perturbazioni che interessavano diverse regioni della Penisola. Le temperature tentavano un lento recupero, ma per le regioni settentrionali restavano sempre inferiori alle medie del periodo.

Progressivamente il vortice freddo si colmava e transitava, seppur lentamente, verso est e col suo allontanamento si chiudeva la prima fase fredda che, per via delle abbondanti nevicate lungo la fascia alpina, aveva fatto pensare ad un anticipo della stagione invernale.

Mappa cromatica che mostra l'espansione dell'anticiclone nord africano sulla Penisola
Non sarebbe andato in tale direzione! Infatti, con mercoledì 15 ottobre la pressione atmosferica recuperava diversi millibar e si tornava a condizioni di stabilità, cielo sereno e sensibile recupero delle temperature, che per alcuni giorni, si portavano oltre le medie del periodo: “la classica ottobrata” pennellava aceri, querce, tigli, … con mille tonalità di colore, dal giallo al marrone. Unico neo era rappresentato dai banchi di nebbia, a sera e di primo mattino, nelle valli alpine.



Nel corso del terzo weekend le regioni settentrionali erano sorvolate dalla quinta perturbazione del mese di ottobre, che dalla Francia si spostava verso est. Fenomeni poco significativi interessavano le regioni settentrionali, ma risultavano localmente intense sulla Liguria e Toscana con allagamenti ed esondazioni di alcuni torrenti, mentre per le regioni meridionali continuava la fase stabile e soleggiata e le temperature continuavano a registrare valori superiori alle medie del periodo.

MAppa delle precipitazioni sulle regioni settentrioanli La circolazione atlantica restava attiva anche per la gran parte della terza decade, interessando prevalentemente le regioni settentrionali e la Toscana. Infatti, i profondi vortici ciclonici che si susseguivano sulle Isole Britanniche (particolarmente violento quello del 27 ottobre con venti fino a 130 km/h ), richiamavano correnti umide sciroccali verso la barriera alpina con formazione di corpi nuvolosi che davano luogo a scrosci e rovesci di pioggia, localmente intensi (come quello del giorno 23 ottobre). Protette da un cuneo anticiclonico di matrice africana, le regioni meridionali godevano di tempo stabile, soleggiato e caldo oltre la norma ed erano in molti coloro che raggiungevano la spiaggia per una tintarella fuori stagione o l’ultima nuotata.


Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959-1983 gg. media dal 1980 diff.
2 11 18 12,1 34,8 -22,7% 256,4 171,0 183,1 3 6,2 -3,2
OTTOBRE '13 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2012 al 31.10.2013 = -100,9 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959- 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
13,85 13,12 +0,73 11,93 24,0 16 30,4 2011 5,0 18 -4,0 1997


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