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Statistiche meteorologiche 2013 : MARZO

cartina cromatica isobarica che mostra la circolazione atlanticaPassata la fase fredda ed a tratti nevosa che aveva caratterizzato l'ultima decade del mese precedente, nei primi giorni Marzo si assisteva all'espansione verso l'Europa centrale e fino alla Scandinavia, di un promontorio anticiclonico con un deciso aumento delle temperature (18°C la max del giorno 4).

mappa delle precipitazioni sulla PenisolaMa, come tutti i mesi di transizione, marzo non poteva smentirsi. Infatti, dal giorno 5 iniziava una fase instabile, umida e piovosa che si protraeva per diversi giorni con l'arrivo sulla Penisola di diverse perturbazioni atlantiche pilotate da una profonda depressione posizionata ad ovest delle isole Britanniche.

Nella fase umida, ma mite atlantica comparivano i primi segnali della nuova stagione: giornate più lunghe, primi germogli e prime rondini, ma le analisi matematiche e i modelli previsionali indicavano una “primavera” ancora lontana.

cartina cromatica che mostra l'irruzione di aria polare verso il MediterraneoInfatti un'ulteriore svolta si registrava a partire da metà mese, quando la fase mite atlantica lasciava il posto a correnti fredde in arrivo da latitudini polari per l'espansione verso nord dell'anticiclone delle Azzorre. Un fiume di aria polare puntava verso il bacino del Mediterraneo e innescava una fase perturbata e piuttosto fredda per la stagione; il classico “colpo di coda” della stagione invernale. Dalle prime ore del giorno 14, l’aria fredda, responsabile di abbondanti nevicate sull'Europa centrale, valicava l'arco alpino e irrompeva con violenza nella pianura Padana.. La neve tornava protagonista a quota collinare sul Trentino Alto Adige, Emilia e Toscana, mentre intensi venti di foehn spazzavano la valli di Piemonte e Lombardia. Nel corso della giornata i fenomeni si estendevano rapidamente al centro sud con forti mareggiate lungo le coste tirreniche e intensi temporali su Lazio Campania e Calabria. Un po’ ovunque le temperature registravano un deciso calo (da 10° a 12°C al di sotto dei valori del periodo) e, nonostante il soleggiamento diurno, restavano inferiori ai valori del periodo per diversi giorni.

Nulla di anomalo” – diceva il meteorologo – “ci sta che a marzo, classico mese di transizione, le condizioni climatiche restino aggrappate all’inverno. Non resta che aspettare l’inizio di Aprile”.

Dopo gli intensi venti di foehn che avevano spazzato per oltre due giorni le pianure del nord, un’intensa perturbazione atlantica riportava la neve sulle pianure di Piemonte e Lombardia domenica 17 marzo, con accumuli significativi in montagna (50 cm a Campo dei Fiori).

cartina cromatica isobarica che mostra la circolazione atlanticaNell'ultima decade, tutta l'Europa centro-settentrionale era interessata da una vasta area ciclonica di origine polare che pilotava correnti occidentali dall’Atlantico verso la regione padano alpina. In essa si inseriva un treno di perturbazioni che raggiungevano ad intervalli regolari la Penisola. Se si escludono le due splendide giornate primaverili del 21 e 22 (18-19°C - quasi a marcare l'inizio della primavera astronomica), nei giorni seguenti si assisteva all'alternanza di fenomeni piovosi a fugaci occhiate di sole che riuscivano a scaldare ben poco; infatti le temperature restavano di 4/6°C inferiori alle medie del periodo fino a fine mese (giorno di Pasqua), su Trieste tornava la bora e lastre di ghiaccio coprivano le strade, mentre Venezia rivedeva i fiocchi bianchi in laguna.

Un marzo insolitamente freddo rispetto agli anni precedenti e bisogna risalire al 1987 per ritrovare una media mensile simile.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq NEVE
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959 - 1983 cm mese media dal 1980 gg. con neve
9 7 15 29,0 46,1 -17% 114,9 85,6 140,2 2,0 0,8 2
MARZO'13 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2012 al 31.03.2013 = -84,1 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min. mese g.no min. storica anno
6,87 9,26 -2,39 7,31 19,0 21 29,0 2005 -3,8 16 -9,5 2005