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Statistiche meteorologiche 2012 : NOVEMBRE

cartina cromatica isobarica che mostra la depressione ad ovest delle Isole BritannicheLa prima fase fredda (dai connotati invernali) di fine Ottobre si esauriva abbastanza velocemente e, nei giorni seguenti, tornavano protagoniste le correnti umide e temperate atlantiche, pilotate da una profonda depressione posizionata ad ovest delle Isole Britanniche. Infatti, il 1° e 4 Novembre giungevano sulla Penisola le prime due perturbazioni del mese e piogge diffuse interessavano tutto il centro-nord.

Seguiva un periodo abbastanza stabile favorito dell'espansione di un promontorio anticiclonico azzorriano verso l'Europa centrale: "la classica estate di S. Martino" con cielo sereno, soleggiato e temperature leggermente superiori alle medie del periodo.

mappa delle precipitazioni sulle regioni settentrionaliNei giorni seguenti la stagione autunnale proseguiva con assoluta normalità seppur con meno brinate o nebbie estese (solo un ricordo quelle che negli anni '60 e '70 avevano penalizzato la Pianura Padana!), alternando periodi stabili a fasi perturbate; infatti, nel secondo weekend, riprendeva vigore la circolazione atlantica ed una nuova perturbazione (la 3° del mese) raggiungeva la Penisola, con richiamo di intense correnti umide sciroccali. In tale contesto, estese e abbondanti  precipitazioni interessavano le regioni settentrionali e centrali con diversi nubifragi e fenomeni alluvionali (230 mm/mq in 12h a Marina di Carrara) sul levante Ligure e Toscana (Lunigiana e Maremma) e record di acqua alta a Venezia (150cm). I fenomeni erano amplificati dalle temperature insolitamente elevate per la stagione delle acque del Mediterraneo.

alluvione in Toscana alluvione in Toscana




Mappa delle precipitazioni sulle regioni centro meridionali








Nei giorni seguenti, mentre al nord si tornava ad una stabilità atmosferica che consentiva di riparare i danni delle aree alluvionate e di quelle interessate da frane e smottamenti, il vortice depressionario che aveva alimentato la precedente perturbazione transitava dalla Penisola Iberica verso le coste settentrionali africane, dall'Algeria alla Libia, interessando con piogge intense, inizialmente la Sardegna e la Sicilia e, successivamente, le regioni meridionali.



cartina cromatiche che mostra la discesa di aria artica verso il bacino del MediterraneoL'ultimo weekend del mese si chiudeva con un deciso miglioramento per le regioni meridionali, grazie allo spostamento verso est della zona depressionaria e al suo graduale colmamento, ma come annunciavano da alcuni giorni i modelli matematici, nell'ultima settimana giungeva sulla Penisola la 7° perturbazione del mese, pilotata da una profonda depressione atlantica.




Mappa delle precipitazioni sulla PenisolaInfatti, l'espansione dell'anticiclone delle Azzorre verso nord, attivava una massiccia discesa di aria artica sull'Europa centrale ed il bacino del Mediterraneo con la formazione di un profondo vortice ciclonico che dalla Penisola Iberica transitava sul mar Tirreno. Il vortice richiamava intensi venti sciroccali, carichi di umidità, da sud ovest contro la catena Alpina. Come solitamente accade in tale contesto, ne scaturiva una generale fase di maltempo con estese ed intense precipitazioni sulle regioni settentrionali nelle giornate di martedì 27 e mercoledì 28. I fenomeni diventavano alluvionali per la Toscana, colpendo per la seconda volta, in appena 15 giorni, le aree gia sommerse dalle precedenti piogge (sembrava di rivivere un copione già visto a Novembre dello scorso anno nell'area del Messinese, per via di un uso molto spesso improprio del territorio o per incuria dello stesso!). Nei giorni seguenti i fenomeni piovosi si spostavano verso la Sardegna, il Lazio e la Campania, mentre il golfo di Tarando era funestato da una violenta tronba d'aria che dal mare si abbatteva sull'area dell'ILVA causando molteplici danni, diversi feriti tra gli operai e, purtroppo, anche una giovane vittima.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 gg. media dal 1980 diff.
7 13 10 33,0   31,3 -1,7% 285,2 172,9 175,0 5 7,5 -2,5
NOVEMBRE '12 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2011 al 30.11.2012 = -275,1 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
8,82 7,11 +1,71 20,2 5 22,0 2001 0,0 8/18 -7,6 1998
autunnoAncora una stagione autunnale mite e gradevole, quella del 2012, fra le più calde degli ultimi decenni, che ha mostrato i caldi colori autunnali in tutto il loro splendore, mentre la copertura fogliare ha abbandonato i rami sono sul finire di Novembre.
Ha dominato la figura anticiclonica, in prevalenza quello nord Africano e, in misura minore, quello Azzorriano. L'insistere di correnti calde di origine sub tropicale ha impedito alle depressioni atlantiche di raggiungere la nostra Penisola appesantendo una carenza idrica, soprattutto sulle regioni meridionali; infatti, nel corso di settembre e ottobre le perturbazioni atlantiche si dissolvevano prima di abbordare l'arco Alpino (con fenomeni estesi e intensi sulla Francia). Si è riscattato il mese di Novembre con tre fasi perturbate di cui due piuttosto intense e in alcuni casi violente che hanno causato fenomeni alluvionali in Toscana.

La variabilità di Settembre e Ottobre ha assicurato poche precipitazioni, a fronte di un considerevole accumulo nel mese di Novembre. Il recupero, però, concentrato in pochi giorni, è risultato, come si diceva, torrenziale e alluvionale per alcune aree del Paese, come la Lunigiana e la Maremma e ha causato vittime civili e danni ingenti ai singoli cittadini e all'intera comunità. Si sono rivisti, anche quest'anno, gli stessi scenari che lo scorso anno avevano interessato Genova e la provincia di Messina.

La temperatura media stagionale ha registrato un incremento di poco più di 1°C, andamento che ha caratterizzato Settembre (+0,99°C), Ottobre (+0,54°C) e Novembre (+1,71°C); di contro, le precipitazioni sono risultate inferiori alla media del periodo (-17%) e si sono concentrate nel mese di Novembre.

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