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Statistiche meteorologiche 2012 : LUGLIO

mappa delle precipitazioni sull'Europa il primo luglioCol primo giorno di Luglio si concludeva, almeno per le regioni settentrionali, la seconda ondata di calore della stagione estiva; infatti, la discesa di un vortice ciclonico tra la Francia e la Spagna, parallelamente ad un indebolimento del promontorio anticiclonico, lasciava campo aperto alle fresche correnti atlantiche che determinavano la formazione di cellule temporalesche, in transito dalle Alpi verso le Prealpi, Appennino ligure, Piemonte e alta Lombardia; fenomeni che nel corso della serata si estendevano alle Alpi orientali e pianura Veneta.

Per le regioni settentrionali, la rinfrescata tanto attesa (per attenuare la morsa del caldo e, soprattutto, dell'afa), si protraeva per gran parte della prima settimana con alternanza di fenomeni temporaleschi a brevi occhiate di sole. Le temperature registravano una diminuzione al nord, restavano estive al centro, ma superiori alla norma al sud e sulle isole.

cartina cromatica delle temperature; espansione verso nord dell'anticiclone nord AfricanoLa seconda settimana si apriva sempre all'insegna del caldo al centro-sud ed una situazione migliore al nord; infatti, si attivava una nuova fase calda, la terza della stagione, battezzata "Minosse" ( mostruoso giudice infernale dantesco che muoveva la coda tante volte quanti gradi di giudizio meritavano le anime), sempre alimentata dal "soffio caldo" dell'anticiclone nord Africano. Mentre le regioni settentrionali restavano al margine della struttura e in una situazione migliore (temp. max 33-34°C), l'alta pressione si dimostrava "cattiva" per quelle meridionali; in particolare, per la  Sardegna meridionale, Sicilia e Puglia dove i valori di temperatura superavano ancora una volta i 40°C.

Subito dopo la metà del mese, si assisteva al ritiro verso sud dell'anticiclone Africano e si faceva più decisa l'azione della depressione presente da tempo sulle Isole Britanniche. Infatti, le correnti fresche atlantiche che avevano lambito per giorni l'arco alpino, si spingevano più a sud mitigando le temperature delle regioni centrali e meridionali; nel contempo, una serie di temporali assicurava un po' di pioggia all'assetata Penisola.

cartina cromatica delle temperature; discesa verso sud est delle correnti fresche atlanticheNei giorni seguenti si estendeva verso l'Europa centrale l'anticiclone delle Azzorre che spingeva il gran caldo verso latitudini meridionali e nella sede abituale, mentre le correnti fresche atlantiche in quota e orientali al suolo, favorivano un periodo stabile, con un cielo limpido e soleggiato, un clima estivo, ma non afoso e temperature nei valori medi stagionali: "la classica estate mediterranea".



cartina cromatica: discesa verso la Penisola Iberica di un vortice atlantico mappa delle precipitazioni sulla PenisolaCon l'inizio della terza decade, una perturbazione atlantica riusciva a penetrare nel bacino del Mediterraneo, innescando una serie di temporali sulle regioni settentrionali. Nel contempo, l'anticiclone delle Azzorre si spingeva verso nord-est  aprendo la strada a correnti fresche nord-orientali. Pertanto, nei giorni seguenti (dal 22 al 27 luglio), dopo settimane e settimane in cui erano rimaste ostaggio dell'alta pressione nord Africana, le regioni centro meridionali registravano un deciso peggioramento del tempo per via di un vortice ciclonico che veniva a formarsi tra la Sicilia e la Sardegna. Forti temporali e locali fenomeni grandinigeni, accompagnati da intense raffiche di vento, interessavano tutta la fascia adriatica con una decisa diminuzione delle temperature.

cartina cromatica delle temperature: l'anticiclone nord Africano punta verso il bacino del MediterraeoPer quanti davano l'estate in declino, da giovedì 26 luglio prendeva il via una nuova ed intensa ondata di caldo (la quarta per la stagione), avente come protagonista, ancora una volta, l'anticiclone nord Africano con valori termici che nel fine settimana toccavano i 38°C in diverse località centro meridionali con punte fino ai 40°C.
Il nord restava al margine e, a più riprese, risentiva del passaggio di fronti nuvolosi atlantici in transito verso est con alcuni temporali che dalle Alpi e Prealpi scendevano verso la Pianura Padana.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
13 16 2 55,1 54,8 +0,3% 101,2 107,0 113,1 8 6,1 +1,9
LUGLIO '12 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2011 al 31.07.2012 = -189,2 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
24,48 23,88 +0,60 34,5 27 37,0 2006 11,8 23 8,5 2000


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