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Statistiche meteorologiche 2012 : AGOSTO

Il mese di Agosto iniziava con un violento nubifragio, accompagnato da una tromba d'aria, pioggia e grandine, che nella serata del giorno 4 funestava i comuni da Sesto Calende fino a Busto Arsizio e Alto Milanese. Al sud prendeva il via la quinta rimonta dell'anticiclone nord Africano, denominata dai media: "Nerone", con temperature che registravano un'ulteriore impennata (punte di 44°C a Foggia e 45°C nel Metapontino registrate il giorno 6) e clima particolarmente afoso.

mappa cromatica isobarica dell'EuropaSul finire della prima decade, il vortice d'Islanda posizionato da lungo tempo ad ovest delle Isole Britanniche, riusciva a scalfire il dominio anticiclonico Africano e correnti fresche atlantiche scendevano lungo la fascia adriatica, innescando temporali locali e assicurando un po’ di pioggia ad alcune aree delle regioni meridionali, assetate da una siccità sempre più marcata e da incendi sempre più frequenti ed estesi.

mappa cromatica isobarica dell'EuropaLa settimana di ferragosto (Ferragosto:giornata gradevole su tutta la Penisola e con i soliti addensamenti pomeridiani sulle Alpi), era caratterizzata da instabilità lungo la fascia alpina e ritorno dell'anticiclone nord Africano, denominato "Caligola" dai media, su gran parte della Penisola con una nuova impennata delle temperature e incremento del tasso di umidità.



mappa cromatica delle temperatureCon l'inizio della terza decade si registrava la settima e più intensa ondata di calore, denominata dai media  "Lucifero o hotstorm". In risalita dal Marocco, il soffio caldo dell'anticiclone nord Africano invadeva la Spagna, la Francia, la Germania, fino alla Polonia con temperature intorno ai 35°C.
In Italia risultavano particolarmente penalizzate le regioni settentrionali, Emilia Romagna e Toscana con temperature fino a 39-40°C e tasso di umidità molto elevato, con lo zero termico che si attestava oltre i 4000 metri di quota. Una situazione allarmante per la crescente siccità che metteva in ginocchio le campagne, riduceva drasticamente la portata dei fiumi (-7m il livello del Po), abbassava sensibilmente il livello dei laghi e favoriva un incremento degli incendi boschivi.

mappa dei temporaliLa lunga fase calda e afosa, per le regioni settentrionali si attenuava tra sabato 25 e domenica 26; infatti, la depressione atlantica riusciva a scalfire il muro anticiclonico facendo affluire aria fresca verso la Pianura Padana, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Abruzzo e innescando temporali che riportavano le sospirate piogge e un progressivo ritorno delle temperature nelle medie stagionali. L'attesa rinfrescata, denominata dai media: "Beatrice", veniva salutata con sollievo pur medicando le ferite prodotte da fenomeni brevi ma particolarmente intensi e talvolta violenti che interessavano diverse regioni a partire dalla Lombardia (tromba d'aria e nubifragio su Verbania e Varesotto con due persone finite in ospedale), Liguria (tempesta elettrica a Sanremo sull'azienda che assicura elettricità alla città), Veneto (una vittima per la caduta di una pianta a Padova), Lazio (tromba d'aria di Ostia) e Abruzzo (una vittima a Pescara per il ribaltamento di un'imbarcazione).

mappa delle precipitazioniLa prima fase instabile escludeva le regioni meridionali, ma con l'ultimo giorno di Agosto una più intensa e decisa incursione di aria atlantica attivava un vortice ciclonico sul mar Tirreno che, nei giorni seguenti, metteva fine al dominio dell'anticiclone nord Africano e assicurava una generale rinfrescata col ritorno delle piogge a dissetare una terra arsa e assetata da lungo tempo.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
15 14 2 55,3 55,9 -0.6% 97,0 146,7 141,3 4 6,7 -2,7
AGOSTO '12 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2011 al 31.08.2012 = -238,9 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
23,63 22,96 +0,67 36,2 22 37,5 2003 12,6 27 6,5 1995


Nello stilare un bilancio della stagione estiva, è evidente che quella del 2012 verrà ricordata fra le più calde degli ultimi anni; infatti, per ben 7 volte l'anticiclone nord Africano, (con cui dovremo convivere nelle stagioni future, per la latitanza di quello delle Azzorre), ha puntato verso il Mediterraneo, invadendo l'Europa centrale nell'ultima fase.

Molti siti meteo e giornali, hanno paragonato questa estate a quella del 2003, senza però ricordare che l'estate 2003 si contraddistinse oltre che per la durata (da Maggio a Settembre), dalla sua continuità e dall'estensione del territorio interessato (Spagna, Francia, Italia).
Quella del 2012 ha interessato in particolare i mesi di Luglio e Agosto, con valori termici molto elevati (fino a 40-45°C), in particolare nelle regioni centro-meridionali (come il Foggiano, il Metapontino, il Palermitano), associate a pesanti situazioni di "afa" (che hanno fatto boccheggiare grandi e piccoli, in periferia come nei grandi centri urbani) ed ha avuto fasi calde interrotte da veloci incursioni di aria fresca atlantica che lungo la fascia alpina ha creato un lungo periodo di instabilità.

Con riferimento ad alcuni elementi climatici, la temperatura media stagionale ha registrato un incremento di 1,02°C rispetto alla media pluriennale (22,73°C), mentre le precipitazioni stagionali hanno accusato una riduzione del 32%.


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