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Statistiche meteorologiche 2010 : OTTOBRE

mappa delle precipitazioni al centro nord della PenisolaPer le regioni settentrionali, Ottobre mostrava fin dall'inizio le sue connotazioni di mese autunnale con cielo grigio e giornate uggiose. In concomitanza con la ricorrenza di S. Francesco, la Penisola era interessata da un profondo vortice atlantico che richiamava intense correnti sciroccali di aria umida e mite verso la barriera alpina. Ne facevano le spese le regioni nord occidentali e, in particolar modo il ponente Ligure, investito da piogge torrenziali che causavano frane e allagamenti per l'esondazione di diversi torrenti (fenomeno simile a quello del 1990 con 170,4 mm/mq  e del 1984 con 50,8 mm/mq in 24 ore). Le temperature si mantenevano entro la media del periodo.

Nei giorni seguenti si rafforzava l'anticiclone presente sull'Europa centrale con ritorno a condizioni di generale stabilità e cielo sereno al centro sud, ma grigio e nebbioso al nord per via di nuvolosità stratiforme generata da correnti fresche sud-orientali.

mappa delle precipitazioni al centro sud della PenisolaCon l'inizio della seconda decade, il sud e le Isole (Sardegna in particolare) erano interessate da una profonda depressione proveniente dalla Penisola Iberica. Violente raffiche di vento investivano le coste tirreniche e le copiose e diffuse precipitazioni si trasformavano in nubifragi in Sardegna, Sicilia, Campania e Lazio. Le regioni settentrionali restavano escluse dalla fase instabile, tranne la Liguria, il basso Piemonte e alcune zone dell'Emilia Romagna. Le temperature si mantenevano pressoché stazionarie e nella media del periodo.

La fase instabile durava alcuni giorni e si tornava a condizioni di stabilità grazie al rafforzamento della figura anticiclonica.

cartina isobarica cromatica che evidenzia la discesa di aria artica verso il bacino del MediterraneoSubito dopo la metà del mese, però, con lo spostamento verso nord-est del promontorio anticiclonico, si assisteva alla discesa dal suo bordo orientale di correnti fredde che investivano la nostra Penisola avviando la prima fase fredda della stagione con instabilità diffusa al centro nord, oltre ad un deciso calo delle temperature. L'aria di origine artica, in discesa verso l'Europa centrale, entrava nel bacino del Mediterraneo dalla valle del Rodano, con conseguente formazione di un vortice ciclonico sul Golfo di Genova.

mappa delle precipitazioniLe abbondanti precipitazioni che interessavano inizialmente il nord e risultavano nevose fino a 1200m sulle Alpi (10 cm al Mottarone e Pian Cavallone) e 1500m lungo la dorsale appenninica, si trasferivano successivamente al sud, ove la fase instabile si protraeva per alcuni giorni con venti forti lungo le coste, piogge insistenti, nubifragi e fenomeni torrenziali che colpivano inizialmente la Sardegna e, a seguire, Campania, Puglia Calabria e Sicilia, mentre i primi venti di Bora interessavano con particolare violenza il Golfo di Trieste.

Nulla di anomalo, - scriveva E. Buonaguidi - come tutte le stagioni di transizione è assolutamente nella norma assistere a tali eventi”.

Nei giorni seguenti l'anticiclone delle Azzorre riconquistava l'Europa centrale e garantiva una breve fase di stabilità atmosferica con le temperature minime che si avvicinavano allo zero mentre i valori massimi risultavano decisamente gradevoli per la stagione (3°C la minima e 20°C la max il giorno 20).


Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 gg. media dal 1980 diff.
11 6 14 29,1 35,1 -6% 196,6 177,1 183,1 6 6,4 -0,4
OTTOBRE '10 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2009 al 31.10.2010 = +242,0 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
12,39 13,06 -0,67 25,2 6 29,8 1997 0,8 28/29 -4,0 1997


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