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Statistiche meteorologiche 2010 : APRILE


mappa delle precipitazioniIl mese di Aprile iniziava all'insegna della variabilità; infatti, la presenza di una profonda saccatura sulle Isole Britanniche faceva affluire verso le regioni centro settentrionali diversi fronti perturbati a cui si alternavano ampie schiarite. In questo primo periodo le temperature registravano un sensibile calo rispetto alla media del periodo (-4,5°C).
Tale situazione caratterizzava anche la giornata di Pasqua (interessata da diversi temporali e neve fino a 1200 m di quota), mentre un bel sole primaverile garantiva la classica gita di pasquetta.

Con l'espansione dell'alta pressione delle Azzorre verso l'Europa centro settentrionale, seguiva un periodo stabile, soleggiato e mite con progressivo rialzo delle temperature che nella giornata del 10 registravano un incremento medio di oltre 5°C.

cartina cromatica che evidenzia il nucleo di aria fredda L'inizio della seconda decade era caratterizzato dall'irruzione di un nucleo di aria fredda e instabile proveniente dall'Europa orientale, una vera imboscata per la stagione primaverile appena iniziata.
I primi effetti si manifestavano a partire da domenica 11 quando il cielo iniziava a coprirsi sulle regioni centro settentrionali, segnatamente lungo i settori appenninici, Emilia Romagna, Lombardia meridionale e coste adriatiche. Dal pomeriggio su tali zone si sviluppavano focolai temporaleschi che nel tardo pomeriggio si estendevano anche a gran parte del nord Italia, e lungo l'Appennino meridionale con esclusione della Sicilia. Un altro aspetto rilevante era il drastico calo delle temperature sulle regioni settentrionali ed in misura minore sulle regioni centrali.


cartina cromatica che evidenzia l'area depressionaria sulla catena alpinaNei giorni seguenti il nucleo di aria fredda, veniva alimentato da aria più fresca proveniente dall’alta pressione che stazionava sulle Isole Britanniche, e innescava una blanda circolazione depressionaria che stazionava per diversi giorni sull'Italia centro settentrionale, destabilizzando il tempo. Occhiate di sole e belle schiarite in mattinata si alternavano a rovesci, temporali e colpi di vento, che colpivano qua e là a macchia di leopardo, mentre le temperature continuavano a risentire della circolazione fresca attestandosi su valori inferiori alle medie stagionali (valori piuttosto bassi nelle prime ore del mattino) e tali perduravano fin oltre la metà del mese.
Si sono registrati frequenti rovesci – scriveva E. Buonaguidi - ed è tornata la neve su diverse zone dell'Appennino centro settentrionale, tutto questo a ricordarci come il bello della stagione primaverile sia proprio la sua imprevedibilità”.

cartina cromatica che evidenzia la rimonta anticiclonica sul bacino del Mediterraneo Sul finire della seconda decade si registrava una rimonta anticiclonica che favoriva un periodo maggiormente stabile e mite su gran parte delle regioni, con le temperature in deciso aumento nei valori massimi. Il fronte atlantico in transito nella giornata del 23 produceva fenomeni significativi sulle regioni centro meridionali, ma subito dopo, si consolidava una ben strutturata zona anticiclonica con condizioni di tempo stabile, giornate assolate e clima mite che perdurava fino a fine mese; unico neo erano alcuni addensamenti pomeridiani su Alpi e dorsale Appenninica settentrionale con rovesci e qualche temporale.




Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media 1984 - 2008 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
12 13 5 44,5 40,3 +4,2 79,7 172,0 147,0 4 2,0 +2,0
APRILE '10 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2009 al 30.04.2010 = +29,8 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
13,38 12,59 +0,79 26,4 29 29,2 2007 -0,4 2 -3,5 2003

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