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Statistiche meteorologiche 2010 : AGOSTO


cartina cromatica che evidenzia il dominio anticiclonico sul bacino del MediterraneoIl mese di Agosto iniziava all'insegna della stabilità su tutta la Penisola con sole e temperature in generale rialzo.
Nei giorni seguenti si susseguivano due irruzioni di aria fresca atlantica che attivavano alcune linee temporalesche, con fenomeni localmente intensi sulle regioni settentrionali e parte delle centrali, mentre al sud insisteva l'Estate con tempo stabile e soleggiato.




mappa delle precipitazioni temporalesche Particolarmente intenso e carico di pioggia risultava il fronte del giorno 5; infatti, nella prima parte della mattinata attivava una circolazione ciclonica sul settore nord occidentale e conseguente fenomeno di stau a sud delle Alpi, ma già nel pomeriggio migrava verso ovest con ritorno del sereno. Sulle Alpi ricompariva la neve, in pianura si susseguiva un temporale dopo l'altro, i litorali del nord erano interessati da venti tesi e mare mosso e, in generale, le temperature registravano una generale diminuzione. Al sud dominava l'alta pressione sub-tropicale con temperature ben oltre la media del periodo.

vortice ciclonico di FerragostoSeguiva una breve fase di stabilità su tutta la Penisola; infatti, l'alta pressione delle Azzorre riconquistava le regioni settentrionali assicurando cielo limpido e soleggiato, mentre le temperature ritornavano nei valori stagionali. La sua struttura, però, non era sufficientemente solida; infatti, nella settimana di Ferragosto si attivavano correnti umide sud occidentali pilotate da una depressione sulle Isole Britanniche che, in contrasto con aria fresca settentrionale, innescavano un'intensa fase di instabilità con rovesci e temporali particolarmente violenti su Alpi, Prealpi, Pianura Padana e Appennino settentrionale, mentre le regioni centro meridionali continuavano a registrare una situazione di stabilità, caldo a volontà e carenza di precipitazioni.

Sul resto dell’Europa la situazione non era del tutto tranquilla; infatti, al gran caldo e violenti incendi che colpiva la Russia, per via di un poderoso anticiclone alimentato da correnti calde in arrivo dalla Turchia orientale e dalle regioni medio orientali, si contrapponevano le piogge alluvionali che causavano vittime e danni ingenti nell'Europa centrale, in India, Pakistan e Cina (secondo alcuni, segnali di un cambiamenti climatici sempre più evidenti).

Dopo un Ferragosto instabile, piovoso e insolitamente freddo per le regioni settentrionali, il vortice depressionario rimaneva centrato sull'Europa settentrionale per diversi giorni e influenzava il tempo alternando schiarite al mattino con instabilità pomeridiana, mentre il sud continuava a beneficiare dell'estate mediterranea.

Nell'ultima decade, l'anticiclone delle Azzorre, supportato da quello nord-Africano, riconquistava il bacino del Mediterraneo assicurando stabilità e più soleggiamento col ritorno delle temperature nelle medie stagionali. Le depressioni atlantiche scorrevano a nord delle Alpi, influenzando occasionalmente alcune zone con rovesci temporaleschi e pilotando verso sud masse di aria fresca che, sul finire del mese, attenuavano la calura rovente delle regioni centro-meridionali.


Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media 1984 - 2008 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
15 7 9 56,0 49,9 -6,1% 185,1 145,2 141,3 5 6,8 -1,8
AGOSTO '10 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2009 al 31.08.2010 = +212,9 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
24,76 22,85 +1,91 33,0 22 37,5 2003 9,2 31 6,5 1995


Nello stilare un bilancio della stagione estiva, si dovrà rilevare che, nell'arco del trimestre la nostra Penisola ha vissuto due diverse situazioni: al centro sud ha dominato in modo incontrastato l'anticiclone delle Azzorre supportato da quello sub-tropicale, mentre il nord è stato interessato, a più riprese, dalla circolazione atlantica e fronti temporaleschi responsabili di bruschi crolli delle temperature (Ferragosto sembrava una tipica giornata autunnale!). Un lungo periodo di stabilità, particolarmente caldo e decisamente afoso ha interessato i primi venti giorni di Luglio; infatti, si sono superati quotidianamente i 35°C e il fenomeno "afa" ha fatto boccheggiare grandi e piccoli, in periferia come nei grandi centri urbani.
Con riferimento ad alcuni elementi climatici, la temperatura media stagionale ha registrato un incremento di 0,81°C (fenomeno comune ai mesi di Giugno e Luglio, ma in controtendenza Agosto), e un andamento parallelo ha interessato anche le precipitazioni stagionali (+7%).


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