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Statistiche meteorologiche 2009 : DICEMBRE '08

L'inizio del nuovo anno meteorologico era caratterizzato da intense precipitazioni e copiose nevicate su gran parte del nord (da 100 a 120 cm all'Osservatorio di Campo dei Fiori), fino a quote collinari e, localmente, anche sulle pianure di Piemonte e Lombardia.
mappa delle precipitazioni sull'Europa centro-occidentale
"Un inizio di stagione invernale veramente da record per le nostre belle località alpine e appenniniche" – scriveva il meteorologo E. Buonaguidi.

mappa cromatica che evidenzia un cuneo anticiclonico sull'Europa centro-occidentale






Nei giorni seguenti la depressione slittava verso levante e le intense precipitazioni interessavano tutta l'Italia, mentre un cuneo anticiclonico azzorriano si estendeva verso l'Europa centrale e, gradualmente sul bacino del Mediterraneo. Iniziava, così un periodo di stabilità che trovava la sua migliore espressione nella giornata limpida e soleggiata dell'Immacolata, ma tornavano prepotentemente le nebbie su gran parte della Pianura Padana e le gelate notturne, per via di un progressivo calo delle temperature dovuto all'instaurarsi di una circolazione da est.

cartina isobarica immagine meteosat di un vortice sul golfo di Genovamappa delle precipitazioni sull'Italia

La dura lotta tra il vortice Polare e l'anticiclone delle Azzorre volgeva, ancora una volta, a favore del primo; infatti, agli inizi della seconda decade si verificava una nuova irruzione fredda verso il bacino del Mediterraneo con approfondimento di una depressione in arrivo da ovest e formazione di un vortice ciclonico sul Tirreno che restava attivo per diversi giorni. L'aria fredda al suolo e le correnti umide da sud-ovest rappresentavano le miscela ideale per abbondanti precipitazioni al centro/nord, venti forti e mareggiate lungo le coste liguri e tirreniche. Nella prima fase, la neve imbiancava per la seconda volta la Pianura Padana, e risultava copiosa su Alpi e Prealpi, mentre le abbondanti precipitazioni dei giorni seguenti creavano gravi disagi in alcune regioni (da ricordare lesondazione del fiume Aniene e il pauroso rigonfiamento del Tevere).

"Che dire...l'inverno sembra non avere ostacoli, particolarmente interessante la situazione sulle alpi dove prevediamo nuovi accumuli importanti, ...una stagione da record!" - "D'altronde l'inverno ha preso una piega ben precisa, facilitato dall'assenza di importanti anticicloni e grazie ad un rallentamento della corrente a getto, la sua azione alle nostre latitudini non trova resistenza e finché avremo tali condizioni per il nostro "Generale Inverno" sarà festa grande" - " Le anomalie erano negli anni precedenti quando le precipitazioni scarseggiavano e le nevicate si contavano sulla punta delle dita. Ricordiamoci le caratteristiche degli inverni negli anni '60 e '70 assomigliavano molto alle condizioni attuali" – scriveva il meteorologo E. Buonaguidi.

cartina cromatica: promontorio anticiclonico delle Azzorre
Sul finire della seconda decade, l'alta pressione delle Azzorre si spostava in modo deciso verso est, assicurando alcune giornate di tempo stabile e cielo sereno. Le temperature massime riprendevano vigore, mentre le minime tornavano su valori negativi, con brinate notturne e ricomparsa della nebbia in pianura.

cartina cromatica: irruzione fredda polare
Tale situazione persisteva fino al giorno di Natale, ma nella notte tra il 25 e 26 dicembre, si registrava la prima intensa irruzione fredda della stagione; infatti, nelle prime ore della giornata di Santo Stefano, le correnti fredde siberiane riportavano la neve su molte zone del nord, come Piemonte, Lombardia Emilia Romagna ed Appennino Ligure.

immagine meteosat: vortice sul golfo Ligure
Nevicate più organizzate interessavano, anche nei giorni successivi, il versante adriatico a quota collinare e localmente anche in pianura, mentre al sud tornava la pioggia in pianura e qualche nevicata oltre i 700 metri.
Il vasto dominio anticiclonico tra Scozia e Norvegia assicurava nei giorni seguenti un tempo abbastanza soleggiato, ma clima gelido con minime decisamente negative (-8°C il 27 e –9°C il 28.12.08) e gelate notturne, mentre le massime raggiungevano valori poco al di sopra dello zero.

"Sicuramente la prima quindicina del mese di dicembre verrà a lungo ricordata per le copiose nevicate e le abbondanti precipitazioni che hanno investito gran parte del paese - scriveva il meteorologo E. Buonaguidi. -
Mi trovo perfettamente d'accordo con quanti ribadiscono il concetto che non siamo di fronte a nessun evento particolare... in questo caso non ha senso parlare di anomalia climatica, ... Erano anni che l'inverno non si comportava in modo normale, erano anni che le Alpi non ricevevano accumuli nevosi di un certo spessore, per anni ci siamo lamentati della scarsità di neve sulle alpi che metteva in ginocchio l'economia turistica, quest'anno la natura sta cercando di mettere le cose a posto.
Certamente le anomalie sussitono, pensiamo alla Russia dove l'inverno non è ancora arrivato, ma da noi la situazione è tra le più normali considerato il periodo climatico,...purtroppo in alcuni casi ci sono anche vittime umane, ma non sempre per colpa esclusivamente della natura.
Faccio riferimento alla piena del Tevere! Chi sa spiegare il motivo dei barconi alla deriva? Chi sa dare una risposta ai canali inondati da spazzatura e da rifiuti di ogni genere che impedivo all'acqua di scorrere regolarmente?
"


Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq NEVE
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959 - 1983 cm mese media dal 1980 gg. con neve
12 8 11 27,3 33,7 -6,5% 227,0 73,6 82,2 19 6 3
DICEMBRE '08 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2008 al 31.12.2008 = +153,5 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 media 1959 - 1983 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
2,9 3,4 2,6 17,6 21 18,8 1991 -9,0 28 -10,0 96/05