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Statistiche meteorologiche 2009 : APRILE

cartina isobarica che mostra un vortice in avvicinamento da ovest mappa delle precipitazioni sulla Penisola Nei primi giorni del mese migrava verso la Sardegna il vortice che, sul finire sul finire di marzo si era formato sulla Penisola Iberica, e dava vita a intense precipitazioni su gran parte del nord e regioni tirreniche, con ulteriori apporti nevosi (oltre i 1500 m) sulle Alpi. La depressione rimaneva incastrata dal ponte anticiclonico che dal vicino atlantico si espandeva verso l’Europa orientale e la fase instabile durava per buona parte della prima settimana di Aprile.
Nei giorni seguenti il sole diventava via via più protagonista, anche se la presenza di aria fresca in quota favoriva, durante le ore centrali della giornata, la presenza di attività cumuliforme con rovesci e primi temporali sulle Prealpi. Le temperature registravano un aumento nei valori massimi attestandosi tra i 18 e 24°C.

mappa delle precipitazioni intorno alla PenisolaIn prossimità del ponte di Pasqua, la vasta area anticiclonica presente sul Mediterraneo orientale assicurava tempo stabile ad est, ostacolando e indebolendo il treno di perturbazioni atlantiche in arrivo da ovest. Queste, però, originavano un vortice occluso che per diversi giorni insisteva tra le due isole maggiori dando vita ad un tempo variabile e attività cumuliforme che, in alcuni casi, interessava anche le regioni nord occidentali. Le temperature restavano particolarmente miti e di qualche grado in più rispetto alla media.


Con l'allontanamento del vortice verso est, per un paio di giorni tutta la Penisola godeva di cielo sereno, intenso soleggiamento e temperature che superavano oltre 5°C la media del periodo.
cartina delle isobare sull'Europa mappa delle precipitazioni sulla Penisola A metà della settimana di Pasqua, però, una nuova e più intensa depressione atlantica intensificava la circolazione da sud ovest e un veloce fronte  in rapido movimento verso est assicurava precipitazioni intense e diffuse su tutto il centro nord con un brusco abbassamento delle temperature (5-7°C in meno rispetto ai giorni precedenti).
La vasta area depressionaria alimentava per diversi giorni correnti umide meridionali verso la regione padano alpina che, in contrasto con aria fresca proveniente da nord, dava vita ad instabilità diffusa con i primi violenti temporali di stagione, associati anche a grandinate.

Nel corso della seconda decade la circolazione depressionaria si portava lentamente verso levante e le regioni settentrionali beneficiavano di un maggior soleggiamento con un progressivo rialzo termico.

cartina cromatica che mostra la "goccia fredda" in arrivo da nord Il ritorno al bel tempo risultava, però, del tutto temporaneo. Infatti, nei giorni seguenti la Penisola era interessata da una “goccia fredda” in arrivo dall’Europa centrale che creava instabilità e dava vita a fenomeni temporaleschi su gran parte delle zone alpine e appenniniche anche se venivano coinvolte maggiormente le regioni nord orientali, versante adriatico e sud Italia.




cartina isobarica dell'Europa mappa delle precipitazioni sulla PenisolaDopo la discreta giornata del 25 con il sole su gran parte della Penisola, il giorno successivo registrava l’avvicinamento di una profonda depressione atlantica che innescava una fase di intenso maltempo. Infatti, a partire dal pomeriggio del 26 e per i due giorni successivi, piogge diffuse e violenti temporali interessavano tutte le regioni centro settentrionali con rilevanti accumuli precipitativi (218 mm/mq in poco più di 48 ore - crescita del Verbano di 130 cm), che causavano smottamenti, frane, esondazione di diversi fiumi e torrenti, mentre le regioni meridionali erano flagellate da forti venti sciroccali, responsabili anche di alcune vittime e vettori di sabbia sahariana verso la catena alpina. La temperatura subiva una regressione nei valori massimi e minimi  e la neve tornava ad imbiancare la Valle D'Aosta.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media 1984 - 2008 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
9 11 10 30,9 40,8 -9,9 388,2 163,4 147,0 4 1,9 +2,1
APRILE '09 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2008 al 30.04.2009 = +577,1 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
13,70 12,56 +1,14 27,0 22 29,2 2007 5,2 16/17 -3,5 2003

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