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Statistiche meteorologiche 2008 : OTTOBRE


cartina barica dell'EuropaDopo la fase stabile che aveva caratterizzato la seconda parte di Settembre, nei primi giorni di Ottobre il bacino del Mediterraneo era interessato da due figure bariche: una depressione sul bacino meridionale che favoriva l'arrivo di precipitazioni su Sardegna, Sicilia e gran parte del sud e un fronte freddo in discesa dal nord Europa, che produceva nuvolosità e deboli precipitazioni sulle zone alpine, ma forte ventilazione seguita da un brusco abbassamento delle temperature (3,5 °C il giorno 6) con neve fino a 1000 metri sulle zone Dolomitiche, Altoatesine e Appennino centro settentrionale. Abbondanti precipitazioni e manifestazioni temporalesche localmente anche di forte intensità, interessavano il centro sud.
Il cambio di circolazione aveva vita breve e il primo fine settimana del mese registrava un ritorno a condizioni anticicloniche con cieli sgombri su tutte le regioni e un aumento delle temperature nei valori massimi, mentre le minime restavano ancora di qualche grado sotto la media del periodo.

"Il bello delle stagioni di transizione – diceva il meteorologo E. Buonaguidi - è proprio in questo continuo mutarsi delle condizioni atmosferiche, passata la sferzata fredda ecco che torneremo alle correnti umide sud occidentali legate ad una depressione atlantica”.

cartina cromatica delle temperatureNei giorni seguenti veniva dimenticata la “fase fredda” e tornavano protagoniste le correnti umide sud occidentali che annunciavano una fase perturbata e piovosa su gran parte della Penisola. Le attese piogge autunnali, però, venivano ben presto fugate dall'intrusione dell'anticiclone nord africano che, spingendosi al di fuori dei confini naturali e puntando verso l'Europa centrale, impediva alla depressione atlantica di traslare verso est; questa, infatti, si dissolveva sulla Penisola Iberica e Francia e qualche fenomeno lungo il versante occidentale e sulle regioni meridionali era poco significativo.

Seguiva un lungo periodo di stabilità atmosferica: “la classica ottobrata” con cielo limpido, abbondante soleggiamento, clima mite e temperature ben oltre le medie del periodo. L'unico neo era rappresentato dalle prime nebbie al mattino lungo le vallate alpine, ma in rapido dissolvimento nel corso della mattinata.

Nel corso della seconda decade l'alta pressione veniva "stuzzicata" nella sua parte settentrionale dal passaggio delle code delle perturbazioni in transito sull'Europa centrale, ma senza alcun fenomeno per la Pianura Padana, salvo leggere velature in rapido dissolvimento o addensamenti stratiformi senza alcuna precipitazione.

"… il nostro timore espresso nei giorni scorsi di perdere il primo mese di precipitazioni sta diventando sempre più una realtà. – diceva il meteorologo E. Buonaguidi - si annulla la possibilità di una parentesi piovosa da noi quanto mai auspicata, l'alta pressione pur indebolita riuscirà a indebolire la perturbazione limitandone la sua portata”.

cartina isobaarica dell'Europa
Per il centro nord, andava buca anche il fronte atlantico in transito sul finire della seconda decade; infatti, le regioni settentrionali restavano sotto un cielo grigio per oltre 24 ore, ma senza alcun fenomeno piovoso; l'unico beneficio per le aree urbane era una rimescolata dell'aria che di giorno in giorno accumulava sostanze inquinanti.



Il deciso peggioramento annunciato per i primi giorni della terza decade si traduceva in violenti fenomeni locali (come il nubifragio di Capoterra in Sardegna con accumulo di 400 mm d'acqua, danni ingenti e vittime civili), ma solo pioviggini per il centro nord; nel giro di sole 24 ore, il compatto fonte atlantico si dissolveva contro il muro anticiclonico presente sul Mediterraneo.

fronte atlantico in arrivo in Europa fronte atlantico dissolto dall'alta pressione








Seguiva il ricompattamento dell'alta pressione delle Azzorre che assicurava nuovi giorni stabili e sereni con clima mite e temperature superiori alla media del periodo.

cartina cromatica delle teperatureDopo aver deluso le attese, ottobre "si congedava con un bel botto"; infatti, negli ultimi giorni del mese, due figure anticicloniche si spingevano verso nord, favorendo un canale ad imbuto nord-sud dove si convogliavano masse d'arie fredde ed instabili che avevano come obiettivo primario il bacino del Mediterraneo e favorivano precipitazioni consistenti su gran parte della Penisola, ma in modo particolare sulle regioni centro settentrionali.

Da una situazione stabile e mite si passava ad una fase di accentuata instabilità con piogge diffuse e persistenti, vento tempestoso lungo la costa tirrenica e un deciso calo termico (prima neve poco al di sopra dei 1000 m), che consentiva alla stagione autunnale di entrare prepotentemente in scena.

cartina isobarica dell'Europa
immagine meteosat con fronte perturbato sull'Europa
mappa delle precipitazioni in Italia
Cartina barica dell'Europa del giorno 27, immagine meteosat del giorno 28 e mappa delle precipitazioni del giorno 29.



cartina isobarica dell'Europa

mappa delle precipitazioni
Cartina barica e mappa delle precipitazioni del giorno 31: nuova intensificazione dei fenomeni specialmente sulle regioni centrali tirreniche, con temporali forti e rischio ancora di nubifragi.


Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 diff. gg. media dal 1980 diff.
13 9 9 33,2 34,7 -1,5% 119,4 184,8 -35% 9 6,4 +2,6
OTTOBRE '08 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2007 al 31.10.2008 = +172,6 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
13,79 13,06 +0,73 25,0 17 29,8 1997 3,5 6 -4,0 1997


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