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Statistiche meteorologiche 2008 : MARZO

Il proverbio “Marzo pazzo” ben si addice a quello dell’anno in corso; mese particolarmente dinamico, la cui variabilità, tipica dei mesi interstagionali, è stata unica nel suo genere: forti contrasti termici, ondate di caldo e di freddo, precipitazioni localmente molto abbondanti, nevicate a bassa quota, temperature che hanno superato di slancio i 20°C. Tutti gli ingredienti tipici di un mese di transizione dove i rigori invernali devono fare i conti con la maggiore energia a disposizione della “macchina atmosferica” in grado di generare rovesci intensi, temporali e grandinate.

situazione barica di domenica 2 marzoIl primo week-end di Marzo verrà ricordato per le temperature che su tutta la Penisola si attestavano su valori superiori alla media; infatti, nel corso del sabato si assisteva all’arrivo di correnti fredde nord occidentali che assicuravano nevicate sulle zone di confine dell’arco alpino e forti venti di foehn sulle pianure di Piemonte e Lombardia; seguiva una domenica splendida e soleggiata, una giornata dal sapore tipicamente primaverile, con temperature ben oltre la media del periodo (23°C la temperatura massima il giorno 2).

nocciolo freddo di origine articaA distanza di soli due giorni, si assisteva ad un deciso cambio di circolazione: la depressione d'Islanda puntava dritto verso la nostra Penisola, favorendo l'arrivo di aria molto fredda di estrazione artica e conseguente deciso peggioramento.
“ … tra la fine del mese di febbraio e l'inizio di marzo ci appresteremo ad osservare una sfida tra "titani", - diceva E. Buonaguidi - ovvero tra l'alta pressione delle Azzorre e le grandi depressioni del nord Europa che tenteranno un ultimo disperato assalto per rimediare al fallimento del trimestre invernale”.
mappa delle precipitazioni sul bacino del MediterraneoInfatti, tra martedì 4 e mercoledì 5 Marzo, un’impennata improvvisa dell’anticiclone delle Azzorre, favoriva la discesa di aria artica e faceva ripiombare la nostra Penisola in una situazione invernale. Si creava una depressione sul mar Tirreno che assicurava piogge torrenziali sulle regioni del Centro-Sud e nevicate su Alpi e Appennino, fino a quote collinari.
La fase perturbata si esauriva abbastanza velocemente e, il ritorno dell’alta pressione nella sua sede originaria, attivava una circolazione da nord ovest con tempo variabile e diversi fenomeni di foehn sottovento.

Tipica immagine satellitare con correnti da Nord/ovest che provocano addensamenti su Alpi e Appennino, altrove sereno e cieli tersi al Nord/Ovest con venti sostenutiSul finire della prima decade la circolazione si faceva più occidentale e ciò favoriva il transito verso est di una saccatura atlantica che apporta un peggioramento del tempo su Sardegna, regioni settentrionali e settori tirrenici con il ritorno delle piogge sulla Pianura Padana (circa 73 mm/mq).



Nel giro di un paio di giorni l’area ciclonica transitava verso est e correnti atlantiche nord occidentali (foehn sottovento) riportavano cieli tersi sulle pianure settentrionali, con giornate soleggiate e temperature gradevoli su tutta la Penisola.

Situazione barica il 23 Marzo, S. Pasqua: ll vortice Polare in persona invia masse di aria fredda in direzione della nostra PenisolaUna terza fase perturbata, piuttosto intensa, interessava la Penisola sul finire della seconda decade, in concomitanza con la Pasqua.
Infatti, una nuova espansione verso Nord dell’anticiclone delle Azzorre, consentiva al Vortice Polare di scendere verso la Scandinavia e di allungarsi con una lingua fredda (-40°C a 5000 m) fino al Mediterraneo.

Il vortice polare a ridosso delle ALPI col fronte perturbato che apporterà nevicate e fenomeni temporaleschi su Triveneto e al centro sud
mappa delle precipitazioni il giorno 23 marzo, Pasqua: molto instabile al centro/sud con rovesci sparsi altrenati da pause con schiarite; al Nord instabile sulle Alpi e Triveneto, meglio sulle altre regioni con cieli irregolarmente nuvolosi con schiarite, alternate da addensamenti con possibili temporali pomeridiani Si creava così una depressione con richiamo di correnti meridionali, piogge torrenziali sulle regioni centrali e meridionali, violenti mareggiate lungo le coste occidentali e abbondanti nevicate sull’Appennino centro meridionale.

immagine satellitare che mostra l'area perturbata al centro sudIl giorno di Pasqua iniziava con una spolverata bianca anche sul Varesotto, ma nel corso della giornata, come anche durante il lunedì dell’Angelo il Nord/Ovest godeva di ampie schiarite soleggiate, mentre una marcata instabilità interessava gran parte della Penisola con rovesci e temporali sparsi e ulteriori nevicate sulle zone appenniniche.
Nei giorni seguenti persisteva la circolazione fredda da Nord N/Est e le temperature rimanevano sotto le media del periodo, con valori bassi nelle prime ore della giornata e qualche recupero nei valori massimi.

Negli ultimi giorni del mese si registrava una certa variabilità e nuove precipitazioni interessavano Sardegna e Sicilia; le regioni nord occidentali godevano di ampie schiarite, sole e temperature gradevoli, ma si accentuava la carenza di precipitazioni, con il rischio sempre più concreto di rivivere l’emergenza idrica anche durante la prossima estate.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 diff. gg. mese media dal 1980 diff.
16 10 5 50,7 46,1 +4,6% 84,0 79,6 +5% 0 2,5 -2,5
MARZO'08 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2007 al 31.03.2008 = +3,0 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
10,34 8,95 +1,39 26,5 2 29,0 2005 -2,4 26 -9,5 2005