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Statistiche meteorologiche 2008 : GENNAIO

carta meteorologica GFSCome indicavano le proiezioni delle carte meteorologiche (modello GFS e modello ECMWF) redatte sul finire di dicembre, nei primi giorni di gennaio 2008, l'Italia veniva investita da una fase fredda, tipicamente invernale che portava la neve sulle pianure delle regioni settentrionali, in particolare su quelle nord-occidentali. Infatti, tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, continuava l'afflusso freddo dai Balcani, attivato dall'anticiclone Scandinavo con valori termici in ulteriore diminuzione, in particolare sulle regioni settentrionali. carta meteorologica ECMWF

Col 2 gennaio l'aria fredda giunta nel bacino del Mediterraneo, innescava una risposta di correnti meridionali umide convogliate da una depressione ad ovest della nostra Penisola, (miscela propizia per favorire l'arrivo di copiose nevicate sulle Alpi e a quote inferiori); infatti, il cuscino freddo in formazione sulla pianura Padana, permetteva, a partire dalla sera del 2 gennaio, nel corso del giorno successivo e del 4 gennaio, nevicate anche sulle zone di pianura di Piemonte, Lombardia, Triveneto, Emilia e anche lungo la costa ligure.

cartina cromatica che mostra l'irruzione di aria polare nel bacino del Mediterraneo

(Situazione a 1500 m il 3 Gennaio 2008: si nota chiaramente l'anticiclone Scandinavo che convoglia aria fredda su tutta l'Europa orientale e sulla nostra penisola).

mappa delle precipitazioni che interessano l'Italia


(Situazione delle precipitazioni giovedì 3 gennaio 2008 alle ore 12.00 con neve al Nord).



foto meteosat che evidenzia l'arrivo di una saccatura da ovest

mappa delle precipitazioni in arrivo sull'ItaliaDopo la fase fredda e nevosa che aveva accompagnato l'inizio di Gennaio, il "generale Inverno" si concedeva una pausa di riflessione, a vantaggio delle correnti temperate atlantiche. Infatti, queste diventavano le protagoniste della prima e parte della seconda decade, con diversi corpi nuvolosi che garantivano copiose precipitazioni sulle regioni centro settentrionali e nuovi preziosi apporti nevosi sulle Alpi (la perturbazione del giorno 11 assicurava 49 mm/mq e quella del giorno 16 garantiva altri 43 mm/mq). Al sud si osservavano condizioni leggermente migliori con ampie schiarite sulla Sicilia, mentre una certa nuvolosità interessava le restanti regioni con deboli precipitazioni a carattere sparso. Le temperature registravano un aumento generalizzato, attestandosi su valori di qualche grado sopra la media, specie al centro sud.

Almeno fino al 20 Gennaio, - diceva il meteorologo E. Buonaguidi - sarà l'Atlantico a comandare le manovre alle nostre latitudini, con un tempo dinamico, che alternerà fasi di stabilità grazie all’alta pressione, ad altrettante situazioni precipitative, a causa del veloce transito di corpi nuvolosi”… “ una circolazione che ci porterà indietro con gli anni, quando la porta atlantica rimaneva spalancata per diversi giorni, favorendo l'arrivo di perturbazioni in serie, con il gran merito di distribuire le precipitazioni su tutta la penisola, e fornire ossigeno vitale alle Alpi ed Appennini con importanti nevicate”.

cartina cromatica che mostra l'espansione sul bacino del Mediterraneo dell'anticiclone afro-atlanticoNella seconda parte del mese si assisteva alla risalita verso nord di un promontorio anticiclonico di estrazione sub tropicale che con un massimo di 1030hPa sulla Penisola Iberica, chiudeva la porta ad ovest della nostra Penisola e avviava un periodo stabile, con sole e clima mite, “quasi primaverile”, su tutto il bacino del Mediterraneo, con valori di temperatura che superavano di 4°C la media del periodo e densi banchi di nebbia su gran parte della Pianura Padana.

Anche i classici “giorni della merla”, ritenuti da sempre i più freddi dell'anno, per il secondo anno consecutivo risultavano insolitamente caldi (7°C la temperatura media, contro una media pluriennale di 3,1°C).

Ecco cosa scriveva il giorno 29 il meteorologo E Buonaguidi “Quando l'alta pressione nord africana si impadronisce del Mediterraneo il pericolo che la sua permanenza diventi oppressiva è sempre reale, sia nella stagione estiva che in quella invernale. Eccoci quindi al 14° giorno di dominio anticiclonico, con condizioni stabili e temperature oltre la norma del periodo”.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 diff. gg. mese media dal 1980 diff.
13 5 13 35,8 39,9 -4,1% 163,9 71,7 +101% 7 6,2 +0,8
GENNAIO '08 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2007 al 31.01.2008 = 14,6 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
4,69 2,59 +2,10 22,8 28 24,4 2007 -6,6 1 -12,4 1985