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Statistiche meteorologiche 2008 : FEBBRAIO

Dopo aver dominato per metà Gennaio, nei primi giorni di Febbraio l'alta pressione sub-tropicale rientrava nei confini naturali e cedeva il passo alle infiltrazioni di aria umida atlantica;

mappa delle precipitazioni sull'Italiainfatti, aria polare marittima in arrivo da nord-ovest dava vita ad un significativo peggioramento sull'Europa centrale e graduale instabilità sulla nostra Penisola, con precipitazioni diffuse in pianura, deciso abbassamento delle temperature e ritorno della neve a quote collinari (30 cm a Campo dei Fiori).

cartina cromatica che evidenzia il promontorio anticiclonico atlanticoEsaurita la fase perturbata, già sul finire della prima settimana si assisteva alla rimonta verso nord dell'anticiclone afro-atlantico con un rialzo termico durante il dì e ritorno delle nebbie al primo mattino nelle pianure del nord per via dell'intenso raffreddamento notturno. L'espansione anticiclonica veniva annunciata da venti di foehn che il giorno 7 incrementavano la temperatura media di ben 6°C e assicurava per gran parte della seconda decade tempo stabile, estese gelate al mattino e clima mite e quasi primaverile durante il dì.

“…ormai siamo arrivati alla resa dei conti, - scriveva il meteorologo E. Buonaguidi - l'inverno ha i giorni contati e dopo i miseri risultati dei primi due mesi, rimangono pochi spiccioli per dare un senso a questo trimestre invernale, che sicuramente ha visto il ritorno abbondante della neve sulle alpi e delle piogge sulle pianure del nord, ma per quanto concerne il freddo e le precipitazioni al centro sud siamo tornati in grave deficit. Ed allora andiamo alla disperata ricerca di qualcosa che sappia modificare l'attuale situazione, una circolazione che vede l'anticiclone sub-tropicale a comandare indisturbato le operazioni impedendo qualsiasi tentativo invernale”.

cartina cromatica che evidenzia la discesa di aria polare verso il bacino del MediterraneoSul finire della seconda decade (cartina cromatica delle temperature domenica 17 Febbraio: il colore viola indica -14°C a 1500 metri), si registrava una colata di aria polare che dall'est Europeo raggiungeva la Grecia con vere e proprie bufere di neve e temperature abbondantemente sotto lo zero. Per la nostra Penisola, venivano marginalmente lambite dal "fiume gelido" le coste adriatiche di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia con spruzzate nevose anche in pianura.

“L'evento meteorologico del prossimo fine settimana – scriveva il meteorologo E. Buonaguidi - riveste particolare importanza per un motivo ben preciso, ovvero saremo spettatori della prima vera irruzione fredda della stagione invernale su parte dell'Europa, una circolazione veramente "tosta", le cronache ci parleranno di abbondanti nevicate e di temperature record, a questo punto nasce un "rimpianto" per quello che poteva accadere sulla nostra Penisola, se la corrente avesse virato un po' più ad ovest”.

figura anticiclonica sull'Europa centro occidentaleLa rotazione verso est delle correnti esauriva il fenomeno freddo nel giro di 24h, mentre sull’Europa centro occidentale ritornava ad espandersi l’anticiclone sub tropicale con ritorno ad un clima stabile, cielo sereno e soleggiato e nuovo aumento delle temperature.

La figura anticiclonica si consolidava nei giorni seguenti e persisteva indisturbata fino alla fine del mese.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 diff. gg. mese media dal 1980 diff.
16 8 5 44,6 47,0 -2,4% 44,5 60,4 -26% 8 4,9 +3,1
FEBBRAIO '08 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2007 al 29.02.2008 = -1,3 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
5,38 4,28 +1,10 17,8 7 22,8 1990 -6,5 18 -10,0 1991

"Partita con ottime speranze, - diceva il meteorologo E. Buonaguidi - strada facendo la stagione invernale ha perso tutto lo smalto iniziale;" infatti, l'unica fase veramente fredda si è registrata a metà dicembre con afflusso gelido da est; ciò ha favorito fitte nevicate su gran parte dell'Italia centro meridionale, ritorno della neve sulle Alpi e alcuni centimentri anche sulla Pianura Padana. La latitanza dell'anticiclone Russo Siberiano e le ripeture espansioni verso nord dell'anticiclone afro-atlantico, hanno fatto registrare temperature ben al di sopra delle medie (+0,4°C) sia sull' Italia che su gran parte dell'Europa centrale. A livello precipitativo le cose sono andate meglio rispetto allo scorso anno, grazie ad una serie di perturbazioni atlantiche; esse hanno favorito copiose nevicate su Alpi ed Appennino settentrionale, mentre è rimasto penalizzato il nord-ovest, la cui media stagionale, ancora una volta, è risultata negativa (-1%).
Il fronte di aria polare in arrivo da nord-est, che a metà Febbraio aveva fatto sperare in un recupero della stagione (-6,5°C la minima del giorno 18), si dirigeva verso la Penisola Balcanica e si perdeva così anche l'ultima occasione per un recupero della stagione fredda.