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Statistiche meteorologiche 2008 : DICEMBRE '07

Durante la prima decade del nuovo anno meteorologico, la nostra Penisola era percorsa da forti correnti da nord ovest.
cartina isobaricacon fronti da nord-ovest
immagine meteosat: fronte perturbato a ridosso delle Alpi
mappa delle precipitazioni sull'Italia
Nell'alveo di tale circolazione si inserivano diversi fronti perturbati che davano vita ad abbondanti nevicate sui versanti esteri delle Api, qualche spruzzata di pioggia e locale effetto favonico su Prealpi e pianura Padana, mentre tempo instabile e perturbato caratterizzava il centro-sud. Non si discostava da una simile circolazione neanche il ponte dell'Immacolata, con temperature minime in lieve calo e massime stazionarie o in lieve aumento.
Le precipitazioni interessavano la nostra penisola, a macchia di leopardo, con la comparsa della prima neve sulle Alpi e zone appenniniche, a quote medio alte, anche se qualche fiocco si vedeva a quote basse, come ad Aosta ed in alcune località dell'alta Bergamasca.

Nel corso della seconda decade si assisteva al progressivo rinvigorimento sull'Europa centro - occidentale dell'anticiclone Atlantico che, estendendosi dalla Spagna fino la Scandinavia, richiamava sull'Italia settentrionale aria più secca, ma fredda, da nord est.
meteosat:goccia fredda in arrivo da nord.est
cartina cromatica: ciclone freddo sulle regioni centro meridionali
mappa delle precipitazioni nevose al centro-sud
Si avvicinava così la prima ondata fredda della stagione, una circolazione da pieno inverno, con venti gelidi Siberiani che andavano ad invadere le nostre regioni, causando un crollo delle temperature e l'arrivo della neve sulla fascia costiera adriatica, dalle Marche, all'Abruzzo, Molise e Puglia, e nevicate a quote collinari su Sardegna e Sicilia.
Mentre per il centro sud si assisteva al “festival della neve”, per il nord Italia si registravano condizioni stabili, con qualche addensamento e deboli nevicate sull'Alto Adige e sulle estreme regioni occidentali, (Torinese e Cuneese). Estese gelate al primo mattino e valori massimi che faticavano a superare i 5° in pianura, interessavano gran parte della pianura Padana.
Tutta la Penisola vedeva le temperature diminuire inesorabilmente, attestandosi su valori ben al di sotto delle medie del periodo con estese gelate soprattutto al nord.

La fase fredda si protraeva per tutta le seconda decade; infatti, un anticiclone forte di 1045 hPa sulla Danimarca e una bassa pressione sull'Italia Meridionale convogliavano aria fredda continentale, a tratti umida da Est verso la conca padano-alpina. Il gelo invernale e l'alternanza di sole e nuvole si accompagnavano ad abbondanti nevicate in Umbria ed episodi di nevischio anche nella regione dei Laghi.

Seguiva una fase di stabilità atmosferica, con temperature che accennavano ad una lenta ripresa, mentre il vortice freddo migrava verso Est e il bacino del Mediterraneo cominciava a sentire gli influssi di una circolazione sud-occidentale attivata da una depressione presente sulla penisola Iberica. Successivamente, l'anticiclone delle Azzorre riprendeva il dominio sull’Europa estendendosi fino agli Urali, col ritorno delle nebbie al nord, accompagnate da estese gelate su gran parte della pianura Padana.

cartina isobarica: promontorio anticiclonico dall'Atlantico agli Urali

"Il Natale dal punto di vista meteorologico è passato nell'anonimato, - scriveva il metereologo E. Buonaguidi - nessun fenomeno particolare, niente freddo, cieli grigi al centro nord con nebbie in pianura, soprattutto è mancata la materia prima, ovvero la neve".
Nei giorni seguenti, la vasta area di alta pressione estesa dall’Atlantico alla Russia dominava incontrastata, cartina cromatica: fronte freddo in discesa verso il bacino del Mediterraneo
mentre sul finire del mese cominciavano ad arrivare fredde correnti nord orientali convogliate dall’anticiclone scandinavo, il cui obiettivo primario erano le regioni settentrionali e la fascia adriatica con la formazione di un robusto cuscinetto freddo "prezioso serbatoio nevoso" che avrebbe caratterizzato il tempo della prima decade di Gennaio.





Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 diff. gg. mese media dal 1980 diff.
17 11 3 46,0 33,0 +13% 8,6 76,3 -89% 5 5,7 -0,7
DICEMBRE '07 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2007 al 31.12.2007 = 67,7 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1984 diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
3,64 3,37 +0,27 15,2 12 18,8 1991 -7,5 19 -10,0 96/05