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Statistiche meteorologiche 2007 : OTTOBRE


Dopo un primo assaggio d'Autunno, il mese di Ottobre si apriva all'insegna della stabilità, grazie al ritorno dell'alta pressione nord Africana per via di un affondo depressionario sulla penisola Iberica.

cartina isobarica cromatica
cartina isotermica
Iniziava, così la classica “Ottobrata” con una rimonta delle temperature che si attestavano su valori leggermente superiori alla media del periodo.





A metà della prima decade si assisteva a deboli infiltrazioni umide da Ovest attivate da un’area ciclonica sulla penisola Iberica. Nubi stratificate in scorrimento da sud-ovest a nord-est, congiuntamente alla risalita di aria africana umidificata dal passaggio sul Mediterraneo, velavano il cielo sulle regioni centro-settentrionali, con brevi rovesci locali sulla Sardegna, Alpi e Prealpi; i fenomeni risultavano particolarmente accentuati lungo la costa adriatica centro meridionale, ma isolati e di debole intensità al Nord dove, la seconda settimana, iniziava all'insegna del tempo stabile e soleggiato, con banchi di nebbia al mattino.

"Analogie con l'ottobre 2006? – diceva il meteorologo E. Buonaguidi - Al momento si possono osservare delle somiglianze; anche allora, dopo un settembre all'insegna del bel tempo, avvenne una fase molto piovosa e relativamente fredda, che ci fece credere ad un autunno ricco di precipitazione; purtroppo sappiamo come andò a finire.
Ed anche l'inizio di ottobre 2007, sembra ricalcare tale scenario, prima piogge e freddo al centro nord, ed ora una nuova rimonta anticiclonica, che stando alle ultime proiezioni sembra più incisiva del previsto, impedendo almeno per una decina di giorni l'arrivo di vere perturbazioni".


Mentre al nord dominava un vasto anticiclone con massimo sulla Germania, nel corso della seconda settimana un piccolo vortice transitava dalla penisola Iberica verso il Mediterraneo, assicurando alle regioni meridionali un discreto quantitativo di pioggia, mentre fenomeni di forte intensità colpivano in particolar modo l'Abruzzo.

Il cambiamento previsto per la seconda metà del mese a favore delle depressioni atlantiche e quindi, al ritorno della pioggia sulla nostra Penisola, veniva ancora una volta vanificato dal poderoso muro dell'anticiclone delle Azzorre.

cartina isobarica
cartina isobarica cromatica della discesa di aria freda polare
mappa delle precipitazioni


Sul finire della seconda decade, si assisteva alla prima significativa discesa di aria polare che spazzava via l'anticiclone e azzerava il clima mite di "tarda estate" che aveva caratterizzato settembre e gran parte di ottobre.
"L'autunno si veste quasi d'inverno!" - scriveva qualcuno - Sicuramente non saremo nè sepolti dalla neve nè avremo temperature abbondantemente sotto lo zero, ma soffriremo il passaggio tra un tipo di clima che di autunnale aveva ben poco, ad una situazione di inizio inverno".

L'aria fredda causava un brusco abbassamento delle temperature in tutte le regioni e forte maltempo lungo l'Adriatico e al sud Italia con rovesci, temporali e prime nevicate a quote collinari, mentre la pianura Padana registrava fenomeni di foehn che accentuavano la fase secca di un'insolita stagione autunnale, considerata da sempre la più piovosa dell'anno.

cartina cromatica con nocciolo freddo
cartina cromatica con nocciolo freddo


La ferita inferta dall'aria fredda persisteva per gran parte della settimana successiva e, a seguito dello spostamento del vortice, prima verso nord e successivamente verso ovest, fino a completo colmamento, favoriva ulteriori occasioni per rovesci e nevicate a quote collinari lungo la dorsale appenninica centro meridionale e una maggiore nuvolosità sulle regioni settentrionali, con deboli piogge. Grazie all'arrivo di correnti più miti sud occidentali, le temperature registravano un progressivo aumento, assicurando un clima mite oltre la norma del periodo.

area ciclonica sulle Baleari vista dal meteosat
mappa delle precipitazioni


Negli ultimi giorni del mese, l'Italia era interessata da una nuova depressione nord atlantica che faceva affluire aria fredda verso il bacino del Mediterraneo e generava un vortice ciclonico sulle isole Baleari con un generale peggioramento e abbondanti precipitazioni su Toscana, Umbria, e fascia tirrenica. In seguito, il sistema depressionario si spostava sul centro sud e assicurava ulteriori precipitazioni alle regioni meridionali. Come accade nella circolazione nord-sud; erano escluse dalla fase perturbata le regioni nord occidentali per le quali la carenza idrica annuale superava ormai i 300 millimetri per metro quadrato.

In sintesi, per la regione dei Laghi, anche Ottobre 2007, verrà ricordato per carenza di precipitazioni, stabilità atmosferica e temperature superiori alla media del periodo. L'anticiclone delle Azzorre l'ha fatta da padrone, impedendo alle correnti occidentali di assicurare le precipitazioni autunnali. I fenomeni che hanno interessato il centro sud e le coste adriatiche, con un assaggio di inizio inverno, sono merito delle correnti fredde giunte dal nord Europa che, sfociando nel bacino del Mediterraneo, generano vortici ciclonici a favore delle regioni meridionali.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media 17 anni diff. mm mese media 24 anni diff. n. eventi mese media 20 anni diff.
12 12 7 43,8 33,8 +10% 12,2 187,7 -94% 0 1,8 -1,8
OTTOBRE '07 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2006 al 31.10.2007 = -304,6 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media 24 anni diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
14,1 12,5 +1,62 26,0 3 29,8 1997 0,6 21 -4,0 1997


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