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Statistiche meteorologiche 2007 : MARZO

Il mese "pazzerello" iniziava con giornate soleggiate e miti su tutta la Penisola: bel tempo e temperature oltre la media.
promontorio anticiclonico La circolazione da Ovest che aveva caratterizzato il mese di Febbraio si protraeva per tutta la prima decade di Marzo, ma la perturbazione associata ad una saccatura formatasi sulla Penisola Iberica, transitava sulla Pianura Padana con esigui fenomeni, mentre ne beneficiava ancora una volta il Centro-Sud con abbondanti precipitazioni.

"La primavera meteorologica – diceva il meteorologo E. Buonaguidi -  ha preso il via, è partita senz'altro con il piede giusto, stante le sue caratteristiche, ovvero giornate stabili e temperature più che gradevoli. Ma allo stato attuale la nostra penisola non ha bisogno di questi scenari. Dopo un inverno mai partito, con precipitazioni di scarso rilievo, se non del tutto assenti, non possiamo permetterci una stagione primaverile con le medesime caratteristiche".

Con l'inizio della seconda decade, aria secca da Nord annunciava il ritorno dell'anticiclone Atlantico sull'Europa occidentale, tempo stabile e soleggiato per diversi giorni e temperature superiori alla media del periodo.

Ovunque si vedevano i giardini fioriti, (pesco, forsizia, camelia, …); la  vegetazione esplodeva in una miriade di colori, mostrando il volto più dolce della stagione primaverile.

"Ma, come si sa, Marzo è un mese capace di farci assaporare l'estate,  ma nello stesso tempo è in grado di farci ricordare, in questo caso scoprire, i sapori invernali, questo principalmente a causa della sua stessa caratteristica, ovvero un classico mese di transizione, quindi dalle fasi molto mutevoli, senza un ordine ben preciso".

discesa di aria fredda di origine polare Dopo un anticipo di primavera con valori prossimi ai 20°C,  con l'inizio della seconda decade, le correnti polari modificavano in poche ore le condizioni meteorologiche del nostro Paese: le temperature massime facevano fatica a superare i 10°, mentre abbondanti precipitazioni, anche a carattere nevoso a bassa quota, interessavano gran parte delle regioni italiane.
Le Alpi, come spesso accade, fungevano da spartiacque: l'aria fredda  trovandosi davanti  l'arco alpino, si divideva in due tronconi, il primo dirigeva verso la valle del Rodano, la seconda aggirava l'ostacolo da Est. Una situazione, vista molte volte, che penalizzava le regioni settentrionali, con pochi fenomeni se non del tutto assenti, salvo il Triveneto, l'Appennino Toscano e l'Emilia Romagna, mentre le restanti regioni centro meridionali, erano interessate dalla formazione di diversi minimi depressionari, e precipitazioni nevose a bassa quota.

Un evento definito impropriamente "anomalo" - diceva il meteorologo; infatti, Marzo già nel passato ha regalato episodi che ricordano maggiormente l'inverno piuttosto che la primavera; è un mese di transizione e di conseguenza favorevole ad eventi invernali; al contrario, l'anomalia era da ricercare nei mesi precedenti.

L'inizio della primavera, pertanto, era caratterizzato dalla persistenza sulla nostra Penisola e gran parte del bacino del Mediterraneo di un nocciolo freddo con un minimo che oscillava tra i Balcani e l'Appennino centrale; per diversi giorni esso creava condizioni di instabilità: al Nord ampie schiarite si alternavano a brevi pause nuvolose, mentre il Centro-Sud era interessato da abbondanti precipitazioni che risultavano nevose oltre i 500 m di quota.

nocciolo freddo sul Mediterraneo
aree interessate da precipitazioni area ciclonica mediterranea alimentata da aria freda di origine siberiana












Tale situazione barica persisteva fino a fine mese; infatti, il consolidarsi di un'ampia figura anticiclonica Scandinava con discesa di aria fredda da Nord, alimentava la depressione il cui centro già sui Balcani si muoveva di moto retrogrado riportandosi sull'Italia con fenomeni piovosi e nevicate anche a bassa quota lungo tutta la fascia adriatica.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Nebbia
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media 17 anni diff. mm mese media 24 anni diff. gg. mese media 20 anni diff.
12 10 9 43,7 47,2 -3,5% 41,3 67,7 -39% 1 1,8 -0,8
MARZO'07 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2006 al 31.03.2007 = -4,5 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media 24 anni diff. max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
10,7 9,2 +1,5 23,0 14 29,0 2005 -1,5 22 -9,5 2005

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